#Iocimettolascarpa: dalle piazze al web, il flash mob delle scarpe rosse contro il Femminicidio

È' la prima volta che si attiva una mobilitazione on line di protesta tutta femminile con la creazione di un evento Social, in cui il virtuale diventa (per una volta) virtuoso

Locandina Evento

Una fotografia può emozionare, turbare, eccitare o semplicemente ricordare una marcia di donne assenti. L’iniziativa parte dal blog Comenasceunamamma.it e da Moscabianca agenzia di comunicazione che, insieme, lanciano la raccolta di foto di scarpe rosse da postare sul web e raccogliere in un maxi collage fotografico entro il 25 novembre, Giornata Internazionale contro il femminicidio.

È’  la prima volta che si attiva una mobilitazione on line di protesta tutta femminile con la creazione di un evento Social, in cui il virtuale diventa (per una volta) virtuoso. L'invito è rivolto a tutti (uomini compresi): “indossate una scarpa rossa, fotografatela e pubblicatela sui canali social con l'hashtag #iocimettolascarpa”.

“Una protesta – spiega la blogger Serena Fortunato – che permette a tutti di ribellarsi contro le violenze sulle donne anche da casa, dall’ufficio, da qualsiasi luogo”. Lo scopo è quello di fornire la percezione di una enorme massa critica contro la dilagante piaga che tinge di rosso il mondo femminile.

Una donna su tre al mondo (dati Onu) è stata picchiata, forzata ad avere rapporti sessuali o ha comunque subito abusi almeno una volta nella vita. In Italia la condizione femminile non è delle peggiori rispetto ad altri paesi del Globo anche se da noi  il numero delle donne uccise per mano degli ex mariti o fidanzati non è mai stato così elevato.

Un paese che continua a definirsi democratico e civile non può restare inerme di fronte a questi numeri: 124 donne sono state uccise in Italia nel 2012 mentre nei primi sei mesi del 2013 si contano 65 femminicidi.  In quasi tutte le società tradizionali le donne rispetto agli uomini vivono situazioni di subordinazione e discriminazione.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

L’iniziativa si ispira liberamente all’installazione di arte pubblica dell’artista messicana Elina Chauvet, nata in Messico nel 2009 per dire “no alla violenza contro le donne”. L’obiettivo di Comenasceunamamma.it e Moscabianca  è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla tematica della violenza di genere e di far conoscere, quanto più possibile, il numero di pronta utilità 1522 contro la violenza sulle donne.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Virus più sfuggente, in Puglia "il tracciamento salta" ma il sistema sanitario regge: non si escludono singoli lockdown

  • Covid, verso il nuovo Dpcm: coprifuoco tra le 22 e 23. Rischiano la chiusura parrucchieri, estetisti, cinema e teatro

  • "Che ore sono?", poi scatta la violenza: in cinque aggrediscono ragazzo in centro. "Togli la mascherina quando parli con noi"

  • In serata il nuovo Dpcm Conte: stretta sulla movida e ipotesi coprifuoco. A rischio sport dilettantisti, cinema e teatro

  • Coronavirus, quattro 'zone rosse' e 5 amaranto in Capitanata. Focolai rsa e covid-positivi in più della metà dei comuni

  • Coronavirus: sfondata quota 350 contagiati in un giorno in Puglia. I nuovi positivi in Capitanata sono 89

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FoggiaToday è in caricamento