Lunedì, 2 Agosto 2021
Cronaca

Roghi nell'area ex Enichem, c'è chi teme la 'bomba ecologica'. Scatta l'esposto: "Sia tutelata la salute pubblica"

L’associazione Manfredonia Nuova chiede alla Procura di Foggia di fare luce, appellandosi anche ad Arpa Puglia e al Comando provinciale dei vigili del fuoco per quanto di loro competenza, sugli episodi che stanno allarmando le comunità montanare e sipontine

Il rogo visto dalla strada

In merito agli incendi divampati nell’area del sito ex Enichem, a Monte Sant’Angelo, roghi che hanno reso irrespirabile l’aria, tanto nella città dell’Arcangelo quanto ni quella di Manfredonia e nell’intera Piana di Macchia, i cittadini vogliono vederci chiaro. E scatta l’esposto in Procura.

In particolare, l’associazione Manfredonia Nuova chiede di fare luce, appellandosi anche ad Arpa Puglia e al Comando provinciale dei vigili del fuoco per quanto di loro competenza,  su alcuni aspetti della vicenda e di “verificare l’effettiva tipologia dei rifiuti bruciati e di quelli ancora presenti nell’area, considerato che non risulta che la popolazione sia stata in alcun modo informata sulla pericolosità degli inquinanti, ciò nell’imprescindibile interesse di tutelare la salute pubblica”

L’area interessata dall’incendio, infatti, è collocata in un “sito in corso di bonifica dove, nei diversi capannoni abbandonati, sarebbero stoccate tonnellate di rifiuti depositati anche illegalmente, avrebbe denunciato anche il sindaco di Monte Sant’Angelo, Pierpaolo d’Arienzo, in una missiva indirizzata a diverse istituzioni locali”, precisa il gruppo che aggiunge: “Nella stessa nota, il sindaco avrebbe segnalato anche altre situazioni simili che potenzialmente potrebbero diventare vere e proprie bombe ecologiche”.

Ancora, si chiede di “vigilare sulle delicate operazioni di bonifica in atto, che la popolazione di Manfredonia non è in grado di controllare (Chi di fatto sta svolgendo queste operazioni di bonifica? Dove sono smaltiti e stoccati i rifiuti prelevati dall’area oggetto della bonifica? La bonifica in atto sull’isola 5 e l’isola 16 sta seguendo i decreti del Ministero dell’Ambiente?)”.

Infine, l’appello ad “individuare gli eventuali responsabili dell’incendio e accertare le relative responsabilità penali; accertare le eventuali responsabilità degli amministratori locali e di coloro che, in ragione delle loro funzioni, avrebbero dovuto scongiurare un evento del genere; prevenire vicende simili o persino più gravi, come paventato dal sindaco di Monte Sant’Angelo”.

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