Monte Sant’Angelo: arrestato "Renzino", era latitante da due anni

Dalle indagini della DDA, potrebbe aver favorito la latitanza del boss, di cui era considerato il braccio destro. Enzo Miucci era figlio di Antonio, l'uomo assassinato nell'agosto del 1993

Enzo Miucci

E’ stato arrestato dai carabinieri del Ros di Bari Enzo Miucci, detto Renzino, il latitante di Monte Sant’Angelo ricercato da due anni, figlio di Antonio ucciso nel ‘93 e presunto braccio destro di Franco Libergolis.

A giugno era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare per favoreggiamento. Dalle indagini della DDA, potrebbe aver favorito la latitanza del boss.

Enzo Miucci sparì dalla circolazione nel maggio 2009, pochi giorni dopo l'omicidio (nel quale Miucci non era coinvolto) di Andrea Barbarino ammazzato a Manfredonia da due killer mentre era sulla sedia a rotelle nei pressi di casa.

Qualche giorno dopo Renzino sparì dalla circolazione. Un familiare ne denunciò anche la scomparsa ai carabinieri, ma fu lui stesso a contattare gli investigatori, spiegando che non c'era nulla di strano nel suo allontanamento, avendo soltanto deciso di andare via da Manfredonia.

L'ARRESTO DEL "U CREATUR"- Miucci è stato arrestato il 31 ottobre scorso a casa sua dai carabinieri del Ros e del Nucleo Investigativo di Foggia, coordinati dalla Procura Distrettuale Antimafia di Bari. Dopo la sua scomparsa (avvenuta il 30 maggio del 2009) la sua famiglia aveva lasciato Manfredonia e si era trasferita a Monte Sant’Angelo. A conferma di come il paese venga considerato il posto più sicuro per i latitanti e per le loro famiglie: qui i boss, i loro parenti e i loro più stretti collaboratori possono, con ogni probabilità, godere di una rete di protezione non possibile in altre zone del Gargano, che sono sotto l’influenza del clan Li Bergolis.

Miucci si nascondeva nella stanza dei suoi bambini, nell’armadio, lì dove  aveva ricavato un doppio fondo dove si nascondeva ogni volta che le “sentinelle” appostate intorno alla sua abitazione lo avvisavano dei controlli delle forze dell’ordine. Covo Miucci Enzo-2

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L’altra sera, però, i controlli sono stati più minuziosi e Miucci si è consegnato ai militari del Ros senza fare resistenza. In casa sono stati sequestrati anche una trentina di cartucce di vario calibro per pistola, uno scanner rilevatore di frequenze radio elettroniche, un binocolo utilizzato per controllare le vie di accesso alla sua abitazione e denaro in contante per circa seimila euro possibile provento dell’attività di estorsione e della vendita di sostanze stupefacenti.

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