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Via Gioberti a Foggia

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Foggia come Napoli: possibili rifiuti in strada a Natale, Nicastro si tira fuori

Se Amica e Amiu non chiudono entro il 15 dicembre, il prefetto Maria Luisa Latella sarà obbligata a chiamare l'esercito

Il nuovo tavolo della task force regionale è convocato a Bari per lunedì 10 dicembre, alle 16.00. E dovrà essere necessariamente decisivo per l’intesa Amica-Amiu. Da quel momento, infatti, mancheranno solo 5 giorni alla scadenza dell’esercizio provvisorio concesso dal Tribunale fallimentare all’azienda foggiana di nettezza urbana, fissato a sabato 15 dicembre.

E, in assenza di nuovo gestore in città che si accolli rifiuti e lavoratori, il prefetto, Luisa Latella, sarà obbligata a chiamare l’Esercito. Le posizioni sindacati Amica-Amiu restano distanti: pomo della discordia è il costo del personale la cui incidenza sulla spesa complessiva, oggi all’83%, l’azienda barese vorrebbe ridurre al 65% per rispettare il vincolo del mantenimento dei livelli occupazionali (355 lavoratori tra Amica e Dauniambiente che transiterebbero sotto la diretta gestione di Amiu per un anno).

La proposta, tuttavia, si scontra con la netta contrarietà dei sindacati che assolutamente non ci stanno a “farsi demansionare”, tanto più – sostengono - che i calcoli fatti dall’azienda levantina sarebbero errati” e hanno chiesto, pertanto, l’intervento della Regione. Ma la task force regionale presieduta da Elena Gentile non è riuscita a produrre, sinora, alcunché. Né ha potuto alcunché l’intervento finanche dei delegati nazionali dei sindacati, ai quali le sigle territoriali avevano rimesso la vertenza.

E’ evidente che con queste premesse sono poche le probabilità che lunedì la task force regionale riesca a centrare l’obiettivo di un accordo tra le parti. Una scetticismo che sembra pervadere in queste ore lo stesso assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro se è vero che ha diffuso oggi una nota quasi in “autotutela” con la quale si tira fuori da qualsiasi responsabilità.  

“Sono allarmato – scrive - dal fatto che, a pochissimi giorni dalla scadenza dell'esercizio provvisorio concesso dal Tribunale fallimentare di Foggia sul servizio di raccolta dei rifiuti del capoluogo dauno, non siano state individuate soluzioni al problema”. "Il rapporto con i gestori dei servizi di raccolta è una competenza esclusivamente comunale, lo chiarisco perché si vuole far passare il messaggio che la Regione non stia facendo il suo o che si stia sfilando dalla questione.

Devo dire anche che nonostante la grande disponibilità mostrata dalle strutture tecniche del mio assessorato a seguire la vicenda e ad offrire collaborazione sulle soluzioni, non abbiamo a tutt'oggi percorsi definiti per chiudere positivamente quella che si prospetta come una possibile emergenza. Ad oggi gli organi di controllo della procedura fallimentare riferiscono di non aver ricevuto alcuna proposta formale che assicuri la continuità del servizio.

Va da sé - conclude Nicastro - che la Regione Puglia è pronta a fare la propria parte in base alle proprie competenze e in un quadro lineare di trasparenza e legittimità degli atti amministrativi. E' rimasto poco tempo, spero che possa servire per fare ciò che sino ad oggi non si è riuscito a fare. Trascorsi i termini e conclamata l'emergenza ognuno dovrà assumersi le proprie responsabilità”.

 

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