Cronaca Cerignola

Rifiuti in strada a Cerignola, mezzi e operatori fermi: è emergenza

Da ieri fermo dei mezzi e delle maestranze, sotto accusa il management della SIA. Non vi sarebbero rassicurazioni sul futuro dell'azienda che conta circa 300 dipendenti, men che meno un piano industriale

Piomba l'emergenza rifiuti a Cerignola. Il temine utilizzato non è casuale dal momento che il fermo dei mezzi e delle maestranze, iniziato ieri, non pareva all'ordine del giorno. Per di più in un momento delicatissimo per l'igiene della città qual è quello del mercato settimanale al rione Fornaci, all'indomani del quale nulla è stato raccolto lasciando lo stato dei luoghi nel degrado, a riprova dell'azione di forza messa in campo dai sindacati Cgil, Cisl, Uil e Fiadel.

La raccolta è stata bloccata in tutti i comuni appartenenti al Consorzio di Igiene ambientale Fg4, tanto da costringere in queste ore il sindaco di Trinitapoli a firmare una ordinanza con cui si affida il servizio di igiene ambientale della città ad altra ditta, ovviamente con costi a carico di SIA. Piccoli roghi sono stati appiccati ai rifiuti in alcune zone di Cerignola. La situazione rischia di peggiorare se la protesta non rientra.

Quali le doglianze? A leggere la nota diffusa dalle sigle sotto accusa sarebbe il management dell'azienda di igiene urbana ofantina, di cui si chiede la testa, ed una serie di criticità mai superate, a partire dalla liquidità per far fronte alla manutenzione dei mezzi, all'erogazione dei dispositivi di sicurezza, al pagamento dei fornitori e al trasporto dei rifiuti a Grottaglie (dopo le misure di contenimento imposte alla discarica di Forcone Cafiero); ma soprattutto non vi sarebbero - a loro dire - rassicurazioni sul futuro dell'azienda che conta circa 300 dipendenti, men che meno un piano industriale. Una situazione che, continuano i sindacati, sarebbe portata anche all'attenzione del Prefetto e per risolvere la quale sarebbe stata chiesta audizione ai sindaci del Consorzio.

Questi ultimi parzialmente in rotta, pare. "Ciò che divide è il management, chi deve condurre l'azienda insomma, ciascuno vuole la sua parte di competenza politica" mormora qualche voce interna, lasciando trapelare una azione di forza tesa unicamente a destabilizzare e decapitare i vertici attuali scelti dal sindaco Franco Metta, presidente del consorzio. Che domani incontrera le sigle e Cda aziendale. Se ne saprà di più nelle prossime ore. (GUARDA LE IMMAGINI)

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