Emergenza carceraria: gli incompiuti mandamentali di Capitanata

Soppressi e riconsegnati ai comuni nel 2009, le strutture di Castelnuovo della Daunia, Accadia, Bovino, Orsara di Puglia e Volturala Appula non sono mai state aperte. Ancora chiuso il plesso carcerario di Apricena

Per il Dott. Luca Frongia, segretario Generale del LISIAPP (Libero Sindacato Appartenenti alla Polizia penitenziaria) il sistema penitenziario nazionale è saltato. Le aggressioni, il sovraffollamento, i casi di suicidi e le carceri fantasma sono solo alcuni dei problemi di un’emergenza che rischia seriamente di implodere. A pagarne le conseguenze spesso sono anche gli agenti di polizia penitenziaria.

L’emergenza carceraria attraversa tutto lo stivale e non risparmia alcun territorio. In Capitanata la situazione è al limite dell’inverosimile. L’ultima denuncia ufficiale del S.A.P.Pe risale allo scorso 27 aprile, quando il segretario Federico Pilagatti, sottolineava che “la grave situazione di fatiscenza del penitenziario foggiano rischia di mettere a rischio la salute e l’incolumità dei detenuti e del personale di polizia penitenziaria”.

La casa circondariale di Foggia attualmente ospita 750 detenuti a fronte dei 370 posti regolamentari. Eppure in Capitanata il fenomeno si sarebbe potuto risolvere se solo fossero state aperte alcune strutture. Sarebbe bastata quella di Castelnuovo della Daunia, pronta  da più di 15 anni, super arredata e mai aperta, che l’8 maggio del 2000 fu oggetto di un sopralluogo  del buon Fabio e di Mingo per “Striscia La Notizia” .

Da quel giorno, del carcere del piccolo borgo di montagna non si hanno più notizie. Come non si hanno più notizie del plesso di Accadia consegnato nel ’93, di quello di Bovino (120 posti), di Orsara di Puglia e di Volturala Appula (45 posti, incompiuto). Insomma, un investimento di denaro pubblico che negli anni ha assunto sempre più i contorni di un vero e proprio spreco. Si tratta di strutture soppresse tra il 1991 e il 2009 e restituite ai rispettivi comuni.

Nell'economia dell'emergenza carceraria, pesa come un macigno anche la casa circondariale di Apricena costruita negli anni Ottanta e da allora mai uitlizzata. Oggetto di recenti critiche ed attacchi del consigliere comunale e provinciale, Antonio Potenza, il 13 gennaio 2006 fu Stefania Petyx a effettuare un servizio per il tg satirico di canale 5.

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