rotate-mobile
Giovedì, 25 Aprile 2024
Cronaca Torremaggiore

"Che cosa hai fatto?", la mattanza choc raccontata da Taulant Malaj: "Jessica si è trovata nel momento sbagliato"

I fatti della notte del 7 maggio in via Palmiro Togliatti 32 a Torremaggiore, le indagini e la confessione del panettiere 45enne

Nell'ordinanza di convalida del fermo e di applicazione della misura cautelare in carcere di Talant Malaj, il Giudice per le Indagini Preliminari ripercorre i fatti accaduti nella notte tra il 6 e il 7 giugno nella palazzina al civico 32 di via Palmiro Togliatti a Torremaggiore, a partire dalle telefonata giunta al 112 da un operatore del 118 che chiedeva l'intervento dei carabinieri per via di una persona accoltellata.

I militari dell'Arma della compagnia di San Severo, al loro arrivo, sono stati avvicinati dall'assassino, che con le mani e i vestiti sporchi di sangue, riferiva di aver ucciso un uomo per motivi di gelosia e ferito la moglie e la figlia. Nell'androne del condominio, infatti, i carabinieri hanno rinvenuto il corpo senza vita in posizione supina, con macchie di sangue al torace e alla nuca, di Massimo De Santis.

Mentre i carabinieri conducevano Malaj presso i loro uffici, il personale sanitario del 118 trasferiva presso il pronto soccorso di San Severo, la donna 39enne ferita: Il cuore di Jessica smetteva di battere durante il trasporto a causa di "sospetta emorragia da arma bianca in sede toracica", provocata da un coltello a serramanico con una impugnatura in legno di 18 centimetri e 8,3 di lama liscia, che gli inquirenti hanno recuperato nell'auto di Taulant. La donna, invece, veniva prontamente ricoverata presso il Policlinico Riuniti di Foggia, in prognosi riservata, per "trauma toracico addominale da accoltellamento".

Le indagini

I militari del Nor, coadiuvati dai colleghi di Torremaggiore, hanno ascoltato il fratello e la cognata di Malaj, il medico e l'infermiere del 118, il datore di lavoro e i due colleghi panettieri dell'indagato, i tre fratelli della vittima e tre vicini di casa. 

Dal telefono di Malaj è stato recuperato il video registrato dall'uomo sul luogo della mattanza in cui - nel mostrare i corpi delle vittime - evidenzia di aver ucciso tutti e tre - "anche la ragazza" - accusa la moglie di tradimento urlando che avrebbe continuato ad accoltellarle entrambe. E chiede del bambino.

"Che cosa hai fatto?" gli sussurra la moglie, che all'1.52 riesce a chiamare il 118: "Accoltellato" e "Mia figlia, mia figlia". Con voce flebile, racconta di essere stata accoltellata dal marito.

La confessione

Nel pomeriggio dello stesso giorno, durante l'interrogatorio davanti al Pm, Talant ha ammetterà di aver ucciso Massimo De Santis e Jessica Malaj; e di aver provato ad uccidere mia moglie Tefta. "Allora, questa è una storia che va avanti da un anno con mia moglie. L'anno scorso ha avuto un incidente stradale con Massimo e da lì si sono conosciuti. Hanno iniziato a parlare. Un giorno lei è stata male e lui me l'ha portata al forno dicendo di avermi portato mia moglie. In quel caso feci finta di nulla. Un altro giorno con la sua auto, un Maserati, Massimo portò in giro mia moglie. Poi hanno iniziato a mangiare insieme. Ho registrato tutto con il mio telefonino. Spesso la chiamavo e lei non rispondeva. Un giorno mia moglie e Jessica sono andati a Termoli e la loro auto si è fermata in quanto si è scaricata la batterie, ma loro hanno chiamato Massimo e non me".

Sulla questione, l'assassino ha detto di aver palesato alla moglie i suoi sospetti e di aver litigato con lei davanti ai figli. 

I litigi con la moglie per Massimo

Durante l'interrogatorio, il panettiere ha dichiarato che venerdì 5 maggio aveva litigato con Tefta sempre per Massimo in quanto l'aveva vista uscire con lui: "Io ho visto tutto dalle telecamere che ho in casa, hanno preso un caffè insieme al bar. Nel pomeriggio ho chiesto contro e ragione ma lei ha sorvolato e ho minacciato di andarmene via di casa e infatti me ne sono uscito e sono andato via. Poi al forno si sono accorti che stavo male e ho detto loro il contrario e cioè che mia moglie mi aveva visto con un'altra donna mentre era esattamente il contrario. Poi lei mi ha invitato a tornare a casa ma io le ho detto che finché fosse stata con Massimo io non sarei tornato. Sabato mattino però tornava a casa visto le sue insistenze e le sue scuse. Lei poi è uscita con una vecchia signora a che lei fa la badante; le ha portato la spesa e dopo aver finito con lei mi ha detto di essere andata in giro non so dove. Sono uscito e intorno alle 12 ho visto lei e Massimo in auto insieme. Sabato pomeriggio ho preso un caffè con amici quando ho chiamato mia moglie e ho saputo che fosse ad una festa con (il bambino). Ho pensato che però fosse con Massimo. Comunque alla sera siamo andati a dormire insieme dopo aver cenato. Ad un certo punto mi sono alzato e ho visto mia moglie chattare con Massimo; mi sono alzato, sono uscito fuori sulle scale perché sapevo che stava per arrivare Massimo e infatti lui si è fermato al mio piano con l'ascensore. Gli ho chiesto cosa facesse al mio piano e lui diceva di aver sbagliato casa, si è anche arrabbiato ma io gli ho ribadito che non doveva avere a che fare con mia moglie. Lui mi ha spinto e da lì è partito il casino. Lui è scappato e io sono rientrato in casa a prendere un coltello. Mi è preso un diavolo in testa, l'ho rincorso per le scale e ora non ricordo bene quando l'ho colpito e per questo lo avete trovato nell'androne condominiale. Come ho finito lui sono tornato su a casa e sono andato in camera da letto dove c'era mia moglie; l'ho colpita e nel mentre è entrata Jessica, la quale voleva proteggere la mamma. Allora io ho colpito anche Jessica e l'ho uccisa.. Manco mi ero reso conto che fosse lei. Jessica purtroppo si è trovata nel momento sbagliato. Dal letto loro due sono scappate in cucina dove ho continuato a colpire. Dopo mezz'ora sono uscito di casa, precisamente nell'androne condominiale e mi sono resto conto di cosa avevo fatto. Immediatamente dopo tornavo a fare il video".

In sede di interrogatorio Taulant ha confermato che il figlio si trovasse in casa e di averlo preso in braccio soltanto dopo essersi reso conto di cosa avesse fatto. Il coltello era in macchina perché era intenzionato a scappare. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Che cosa hai fatto?", la mattanza choc raccontata da Taulant Malaj: "Jessica si è trovata nel momento sbagliato"

FoggiaToday è in caricamento