Gelosi, infedeli e violenti: mesi da incubo per due donne. Polizia ferma i rispettivi compagni

Eseguite due misure cautelari di allontanamento dalla casa familiare e di divieto di avvicinamento. Nei guai un 49enne e un 40enne, entrambi foggiani. Le vittime oggetto di violenze fisiche e psicologiche

Ancora episodi di donne maltrattate. Nel corso degli ultimi giorni, Agenti della Squadra Mobile Questura di Foggia, della 3^ Sezione “Reati contro la persona e in pregiudizio dei minori”, a seguito di attività di indagine coordinata e diretta dalla locale Procura della Repubblica di Foggia, hanno eseguito ordinanze di misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento emesse dai GIP presso il Tribunale di Foggia.

La prima ordinanza applicativa della misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla è stata eseguita nei confronti di un uomo classe 1971 per i reati di maltrattamento, lesioni e stalking nei confronti della convivente. L’indagine ha preso avvio dalla denuncia sporta dalla convivente e dalle successive dichiarazioni rese dalla donna  e dal figlio maggiorenne. Sin dall’inizio è emerso che la convivenza familiare tra l’indagato e la vittima. era divenuta insostenibile a causa delle continue liti, riconducibili soprattutto ai tradimenti dell’uomo. È emerso che nel corso dei frequenti litigi l’uomo era solito anche aggredire fisicamente la donna, a tal punto da procurarle lesioni, in seguito alle quali la donna decise di allontanarsi dal domicilio domestico, rifugiandosi presso l’abitazione di un familiare.

L’indagato, non accettando la decisione della propria compagna di interrompere la relazione definitivamente, ha iniziato a molestarla in ogni modo, arrivando anche a recarsi in orario notturno presso l’abitazione della sorella della donna, inviandole messaggi, pedinandola anche sul luogo di lavoro, infastidendo anche la cognata con telefonate continue quando l’ex compagna non rispondeva.  Per raggiungere il suo scopo, l’indagato ha coinvolto anche il figlio che infatti nel corso delle indagini, ha riferito di essere stanco di questa situazione e delle pressioni del padre per convincere la madre a ritornare “sui suoi passi”.

La seconda ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento,  è stata eseguita nei confronti di un uomo classe '80 per i reati di maltrattamento nei confronti della consorte. L’indagato, con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, maltrattava la moglie sottoponendola ad un regime di vita intollerabile, sia sotto il profilo materiale che morale, con atti di violenza fisica e psicologica. La vittima è stata oggetto di ripetuti aggressioni per futili motivi, di mera gelosia e prevaricazione morale, in particolare schiaffeggiata, tirate di capelli, lancio di oggetti e intimidazioni sovente con la prospettazione di ritorsioni fisiche in suo danno. Anche in seguito al trasferimento della donna presso l’abitazione dei suoi familiari, avvenuto nello scorso mese di novembre, l’indagato era solito pedinarla per strada, inseguirla a bordo della propria autovettura, importunandola o intimidendola. In una occasione, risalente allo scorso mese di dicembre, dopo averla raggiunta sotto l’abitazione della madre, brandendo un coltello, la minacciava di accoltellarla mentre in un’altra occasione, dopo averla raggiunta in un locale dove la donna si stava intrattenendo con alcuni amici, la percuoteva con violenza e la strattonava, offendendola ripetutamente. Le violenze persistevano anche durante il tragitto di rientro a casa, lungo il quale l’uomo continuava a colpirla con forza e la scaraventava contro un muro, ghermendola con le mani al collo.

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