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Dimessa dal pronto soccorso, viene colta da malore e muore mentre ritorna a casa: la Asl Fg invia indagine interna

E' il caso della donna di 56 anni di San Paolo di Civitate deceduta il 4 gennaio mentre con la figlia ritornava a casa dopo esser stata dimessa dal pronto soccorso dell'ospedale Masselli Mascia di San Severo

Vito Piazzolla, direttore della Asl di Foggia, ha avviato una indagine conoscitiva per accertare le attività sanitarie poste in essere dal personale aziendale in merito al decesso della donna di 56 anni di San Paolo di Civitate avvenuto a 30 minuti da quando era stata dimessa dal pronto soccorso dell'ospedale Masselli Mascia di San Severo, dove era stata trasportata in codice rosso da una ambulanza del 118 nel pomeriggio dello stesso giorno, il 4 gennaio, per una “sindrome neurologica acuta”.

A poche ore dalla denuncia degli avvocati dello Studio 3A-Valore Spa, ai quali i familiari si sono rivolti per presentare un esposto, la direzione sanitaria, "nell'esprimere la piena vicinanza ai familiari per la perdita subita, manifesta la massima disponibilità e fiducia nella magistratura per le indagini di rito e resta in attesa di ulteriori decisioni"

La Procura di Foggia, per il tramite del Pubblico Ministero, dott.ssa Giulia Falchi, ha aperto un procedimento penale per l’ipotesi di reato di omicidio colposo, per ora contro ignoti.

Il sostituto procuratore ha altresì disposto l’esame autoptico sulla salma incaricando a tal fine quali consulenti tecnici d’ufficio il prof. Biagio Solarino, medico legale, e il prof. Francesco Bruno, specializzato in Anestesiologia e Rianimazione: l’incarico è stato conferito ieri 8 gennaio

Alle operazioni peritali, effettuate a seguire e ultimate nella tarda mattinata, ha partecipato anche la dott.sssa Natascha Pascale, medico legale di parte messo a disposizione da Studio 3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui il marito e le figlie della vittima si sono affidate per fare piena luce sui fatti, attraverso il responsabile per la Puglia, Sabino De Benedictis

Leggi la ricostruzione dei fatti

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