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Sabato, 22 Giugno 2024
Cronaca Torremaggiore

Torremaggiore sconvolta dalla morte di Jessica e Massimo e dal video choc della mattanza

Dolore e sconcerto in città dopo il duplice omicidio. L'assassino ha girato un filmato raccapricciante

La comunità di Torremaggiore è sconvolta dal duplice omicidio della scorsa notte. La città dell’Alto Tavoliere, che conta più di 16mila abitanti, piange Jessica Malaj, di appena 16 anni, e Massimo De Santis, commerciante di 51 anni. Ad ucciderli, secondo quanto lui stesso dichiara in un video, sarebbe stato Taulant Malaj, 45enne di origine albanese.

Immediatamente dopo la mattanza, il presunto assassino ha filmato con lo smartphone la scena del crimine. Con la telecamera accesa nella scalinata, ha ripreso la sua prima vittima, l’uomo che abitava nella stessa palazzina di via Togliatti, e in albanese ha raccontato di averlo giustiziato. Poi è tornato in casa e ha mostrato il corpo della figlia e la moglie, sua connazionale, che implorava pietà, mentre lui la insultava.

Il movente sarebbe, infatti, la gelosia. L’uomo ipotizzava una relazione extraconiugale della moglie con il cinquantenne, colpito da circa 20 fendenti al torace, addome e testa. La ragazza avrebbe fatto da scudo alla mamma, rimasta ferita, salvandola dai fendenti mortali.

Il video di due minuti circa ha fatto il giro delle chat. Le immagini sono raccapriccianti. Il filmato sarebbe stato inviato dal presunto assassino ad un connazionale albanese residente nel Nord Italia che ha immediatamente allertato i carabinieri locali. Il sindaco, Emilio Di Pumpo, nel tentativo di fermare la diffusione delle immagini, ormai diventate virali, si è appellato al senso di responsabilità dei suoi concittadini.

La donna rimasta ferita, intorno alle 2 di notte, in stato di agitazione, ha chiamato il 118 (che a sua volta ha contattato il 112) riferendo che il marito aveva accoltellato la figlia ed un uomo. Immediatamente i militari della Compagnia Carabinieri di San Severo si sono recati presso l’abitazione della donna, e hanno trovato l’uomo, sporco di sangue, nei pressi dell’atrio di un condominio. Salvo l’altro figlio. 

Le donne sono state trasportate in ospedale di Foggia per le cure, ma mentre la madre tuttora versa in prognosi riservata non in pericolo di vita, per la figlia non c’è stato nulla da fare: è deceduta durante il trasporto a causa delle gravi ferite riportate. Sono stati sentiti i testimoni presenti ed è stato ritrovato il coltello a serramanico utilizzato per commettere l’omicidio.

I carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Severo e della Stazione Carabinieri di Torremaggiore hanno dato esecuzione al fermo, disposto dal Procuratore aggiunto e da un Sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Foggia.

Massimo De Santis, prima vittima della furia omicida, era molto noto in città, titolare del Bar Jolly. Lo descrivono come un gran lavoratore e una persona mite.

La giovane frequentava l’istituto Fiani-Leccisotti. E sul sito della scuola è comparso un messaggio di cordoglio a firma del dirigente scolastico Carmine Collina. Il liceo, insieme all’Ufficio Scolastico regionale della Puglia e all’Ufficio Scolastico dell’Ambito Territoriale di Foggia, “esprime dolore e sconcerto per la terribile notizia della scomparsa della studentessa Jessica Malaj, una figlia della nostra comunità scolastica e umana – scrive il dirigente - In questo momento di smarrimento e profonda commozione, si invitano studenti, docenti e famiglie ad una partecipazione rispettosa e responsabile”.

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