Cronaca

Dj Fabo, la misericordia del lucerino don Ciro Miele: "Quaggiù nessuno ha diritto di giudicarti"

Il messaggio del parroco di S. Maria delle Grazie di Lucera sulla vicenda del dj che ha deciso di porre fine alle proprie sofferenze attraverso l'eutanasia: "Grazie, perché ci costringi a pensare e riflettere. Sentiti avvolto dall'amore di Dio"

Don Ciro Miele (ph. Facebook)

La scomparsa di Fabiano Antoniani (Meglio noto come Dj Fabo) ha riaperto una ferita mai del tutto rimarginata, e riportato in auge il tema dell’eutanasia. Pratica illegale in Italia, ragion per la quale Antoniani, divenuto tetraplegico e cieco in seguito a un grave incidente stradale, ha deciso di recarsi in Svizzera per effettuarla.

La scelta di Dj Fabo ha scatenato numerose polemiche, tra chi sostiene l’introduzione di una legge sul ‘fine vita’, e chi invece la considera un’azione che violi i principi cristiani. C’è poi la voce fuori dal coro, quella di Don Ciro, parroco della Parrocchia di S. Maria delle Grazie di Lucera, che sul proprio profilo Facebook ha pubblicato una seria riflessione: “Grazie Fabo, perché ci costringi a pensare e riflettere, a interrogarci sul vero bene dell’uomo, in maniera spietata. Tenendo lontana la spocchia del moralismo. ‘Soffri e offri a Dio’, che è contento così. Amen… È così che deve funzionare?”

Il post del sacerdote, approvato e diffuso anche da Selvaggia Lucarelli, uno dei volti social più noti in Italia, prosegue così: “Chi può dire cosa è bene? So che chi ha sempre la risposta giusta non avrà dubbi. Io ne ho tanti, e gli chiedo di aiutarmi a capire. Lui, come prima e unica preoccupazione nella Sua vita terrena, aveva il bene e la gioia di ogni uomo. Tu, Fabo, intanto, sentiti avvolto dall’amore di Dio. Quaggiù nessuno deve sentirsi in diritto di giudicarti”.

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