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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

Polizia "libera" due donne dai mariti-padroni: picchiate, umiliate e costrette ad obbedire

Negli scorsi giorni, gli uomini della squadra mobile hanno dato esecuzione a due diverse ordinanze applicative della misura dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento emesse dal gip del Tribunale di Foggia 

Maltrattamenti in famiglia, due misure cautelari personali eseguite dalla polizia a Foggia. Nelle mattinate del 9 e del 10 luglio, infatti, gli uomini della squadra mobile hanno dato esecuzione a due ordinanze applicative della misura dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento emesse dal gip del Tribunale di Foggia. 

Le attività di indagine sono state coordinate e dirette dalla locale Procura della Repubblica. Più nel dettaglio, la prima ordinanza scaturisce dalla denuncia della parte offesa, nei confronti del proprio marito, destinatario della misura cautelare, ritenuto responsabile di aver posto in essere nei 16 anni di matrimonio condotte sempre più crescenti nel tempo di prevaricazione, denigrazione, oppressione e controllo ossessivo non solo del menage familiare ma anche della vita privata della moglie e della figlia minorenne.

Come per la precedente, anche la seconda misura cautelare personale applicata nei confronti di un uomo di 43 anni, origina dalla denuncia della propria moglie. Le indagini condotte dalla squadra mobile acclaravano le pressoché quotidiane condotte di maltrattamenti e umiliazioni nei confronti della moglie convivente e dei tre figli minori, condotte consistenti in ingiurie, minacce, comportamenti violenti e finanche percosse, poste in essere anche in stato di alterazione psicofisica dovute all’assunzione di sostanze alcoliche, tali da rendere umilianti e insopportabili la convivenza, ingenerando nelle vittime il timore di subire imprevedibili impeti d’ira dell’indagato.

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