Cronaca Cep

Vandali annullano lo sforzo di Luciano: distrutte le panchine della chiesa San Paolo

Si tratta delle sedute ripristinate lo scorso settembre da Luciano, un foggiano di buona volontà, armato di chiodi e martello. Ora che il suo gesto è stato vanificato, ci sarà qualcun altro pronto ad emularlo?

Un passo avanti, due passi indietro. Si riconferma essere questo, purtroppo, l’andamento della città di Foggia. E non solo per questioni legate alla politica e all’economia locale.

A determinare questa “corsa del gambero” è, purtroppo, l’atteggiamento stesso dei foggiani: dove c’è qualcuno che aggiusta ce n’è sempre uno (o più di uno) pronto a rompere. Esempio calzante è quanto accaduto ieri sera, al quartiere Cep, dove alcuni vandali hanno distrutto nuovamente le panchine in legno della piazza antistante la Chiesa di San Paolo.

Quelle panchine, lo si ricorderà, furono già vandalizzate la scorsa estate e ripristinate a settembre dello scorso anno da Luciano, un foggiano di buona volontà che - armato di listarelle di legno, chiodi e martello – ricostruì a sue spese le sedute di quelle panchine per permettere a tutti – giovani e meno giovani - di sedersi in piazza per riposarsi, scambiare alcune chiacchiere o per vigilare sui propri figli, intenti a giocare nel piazzale.

All’epoca dei fatti, il gesto di Luciano venne ampiamente lodato da tanti foggiani (se ne conserva traccia sulla fan page della nostra testata) che ne ammirarono lo spirito d’iniziativa e la voglia di mettersi al servizio della cittadinanza. Ora che il suo gesto è stato vanificato dall’ennesimo raid vandalico, ci sarà qualcun altro pronto ad emularlo?

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