Caso 'Ex distretto militare': assolti tre dirigenti comunali perché "il fatto non sussiste"

Così, il gup Bencivenga del Tribunale di Bari si è espresso in merito al procedimento penale che vede ex tre dirigenti del Comune di Foggia accusati di aver favorito un sistema che, di fatto, danneggiava le casse dell'Ente comunale

Immagine di repertorio

"Assolti perchè il fatto non sussiste". Così, questa mattina, il gup Bencivenga del Tribunale di Bari si è espresso in merito al procedimento penale relativo all'affaire dell'ex Distretto Militare di Foggia, che vede ex tre dirigenti del Comune di Foggia accusati di aver favorito un sistema che danneggiasse, di fatto, le casse dell'Ente comunale, autorizzando il pagamento ai fornitori, da parte dell’Ente, delle utenze relative al complesso immobiliare in argomento.

Si tratta di Ferdinando Corvino, Ferdinando Biagini (difesi dagli avvocati Michele Vaira e Giulio Treggiari) e Potito Belgioioso (difeso dai legali Antonio Ciarambino e Stefano Tedeschi). Tutti assolti con formula piena, contrariamente a quanto richiesto dal pm: ovvero, complessivi 5 anni di carcere per Corvino e Biagini, assoluzione per Belgioioso. Le motivazione verranno depositate nelle prossime settimane.

"L’esito dal mio punto di vista era ampiamente scontato dal momento che il Tribunale del Riesame, circa due anni fa, dissequestrando i beni era entrato pesantemente nel merito delle accuse infondate", precisa l'avvocato Vaira. "Abbiamo dimostrato documentalmente che l’ente pagatore nella persona del dirigente dei Servizi finanziari non fosse al corrente delle causali delle bollette", spiega.

"Poi abbiamo dimostrato in modo inequivocabile che vi era una costante volontà politica da parte del Comune, sia nella persona del sindaco pro tempore iniziale, poi del consiglio e della giunta, di assumersi determinati oneri e non spetta a noi valutare se tale volontà fosse legittima o meno. Abbiamo dimostrato che i vari dirigenti, chi prima, chi dopo, chi in modo più incisivo chi meno, si è attivato per frazionare i contatori dell’energia elettrica".

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"Paraddossalmente l’accusa ha archiviato proprio nei confronti di chi aveva espresso la volontà politica e non ha mai preso in considerazione gli uffici del comune responsabili dell’emergenza abitativa. Anche il procedimento contabile è pervenuto alle stesse conclusioni, trattandosi di dati di natura documentale. Sebbene per ora solo nel sub procedimento cautelare. Attendiamo analogo esito nel procedimento di merito innanzi alla Corte dei Conti", conclude. In merito ai sequestri per 'mala gestio', lo ricordiamo, la Procura contabile, fino a questo momento, aveva assolto definitivamente solo Belgioiso.

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