Vico del Gargano, i disoccupati rigettano l’idea delle 10 borse lavoro

La partecipazione al bando avrebbe potuto scatenare una vera e propria guerra tra poveri e non avrebbe assicurato certamente l'aggiudicazione dell'assegno di 400 euro. Non prevede la contribuzione Inps

Potrebbe esserci una svolta, ma non immediata, per i dieci ragazzi disoccupati di Vico del Gargano che ieri, per il decimo giorno consecutivo, hanno protestato in maniera pacifica nell'androne del municipio. Accampatisi con tende da campeggio, alcuni di loro nei giorni scorsi si sono incatenati in piazza.

Nel corso dell'incontro diretto con il primo cittadino Luigi Damiani, i disoccupati hanno restituito al mittente l'idea delle dieci borse lavoro di 400euro ciascuna per un mese e tre ore di lavoro al giorno, che sarebbero state finanziate con fondi comunali.

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Ai giovani non va giù l'idea che queste borse si riferiscano a un periodo di tempo breve e non prevedano alcuna contribuzione Inps, oltre al fatto che la partecipazione al bando avrebbe potuto scatenare una vera e propria guerra tra poveri e non avrebbe assicurato certamente la partecipazione dei manifestanti. I disoccupati hanno chiesto un contributo per poter far fronte alle esigenze immediate e l'impegno degli amministratori per garantire loro una continuità lavorativa per almeno un trimestre.

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