Parte la guerra contro la discarica di Deliceto, al vaglio iniziative a tutela della Capitanata: "Terra stuprata e inquinata"

Oggi incontro pubblico per fare il punto sul percolato altamente cancerogeno della discarica in contrada Catenazzo e concordore eventuali iniziative a difesa della salute pubblica

Oggi, 10 Aprile 2019, nella Sala Europa del Comune di Deliceto si terrà un incontro pubblico per fare il punto sul percolato altamente cancerogeno della discarica in contrada Catenazzo e di eventuali iniziative a difesa della salute pubblica, della salvaguardia ambientale e faunistica locale. Ad annunciarlo in un post su Facebook è l'attivista cinquestelle di Troia Grazia Manna.

"Il dibattito – scrive la pentastellata – farà seguito alle rivelazioni di Striscia la notizia, della Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Foggia today, l’Immediato, il Sipontino, ai tanti post che ho pubblicato, di Legambiente, all'interrogazione regionale della consigliera Rosa Barone, agli interventi e all'interrogazione dei Parlamentari del Movimento 5 stelle: Marco Pellegrini, Gisella Naturale ed altri; degli Onorevoli Antonio Tasso, De Bonis, Bordo sugli scarichi abusivi ed illegali di percolato dalla discarica Biwind (ex Agecos) dei Bonassissa nel canale adiacente che, attraverso il torrente Carapelle, sfocia nel Golfo di Manfredonia.


Il grido di allarme – di ex dipendenti della Discarica di Deliceto e di coltivatori di Deliceto, inascoltato fino a ieri, non può lasciare indifferente nessun abitante della nostra Capitanata, stuprata ed inquinata da Casalesi, industriali e faccendieri locali.
Se vogliamo evitare un nuovo sito inquinato, come la discarica di Giardinetto ed altre discariche a cielo aperto, tutti siamo tenuti a far sentire forte e chiaro il nostro disappunto e la nostra ferma e determinata condanna contro gli inquinatori di ieri e di oggi e soprattutto contro chi – come Amministratori e Funzionari Regionali, Provinciali e Comunali –, per legge, è tenuto a controllare malfattori di ogni risma perché non si ripetano mai più misfatti così criminali.


Nei prossimi giorni – conclude Grazia Manna – saranno depositati esposti alla Procura della Repubblica e ad altri Organi deputati ad intervenire, dai responsabili di Italia Nostra, Lipu ed Attivisti del Movimento 5 Stelle (di Capitanata) per porre un argine a chi vorrebbe trasformare la nostra bellissima Capitanata in pattumiera ed i nostri corsi d’acqua in canali in cui sversare di tutto e di più. La lotta continua, siamo solo all’inizio, e non abbiamo alcuna intenzione di fare un passo indietro! Gli inquinatori di professione ed i loro sodali delle pubbliche Amministrazioni, spesso distratti ed incapaci di vedere e di intervenire secondo doveri di ufficio, se ne facciano una ragione".

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