C'è "rischio ambientale e per la salute": sulla discarica di Deliceto la diffida a "porre tempestivo rimedio alle criticità"

L'Ager verificherà la capacità della società a proseguire la gestione dell’impianto, valutando gli estremi della concessione pubblica, ovvero la possibile escussione delle garanzie finanziarie in caso di accertato danno ambientale

La discarica di Deliceto

Con riferimento alla vicenda dell’impianto complesso di trattamento rifiuti e annessa discarica di servizio soccorso di Deliceto,- afferma una nota dell’assessorato all’Ambiente- si rappresenta che il 20 aprile la Regione Puglia ha provveduto alla sospensione dell’esercizio dello stesso, non appena ricevuti, il giorno precedente, gli esiti del Rapporto Finale di Ispezione Straordinaria effettuata da Arpa Puglia a seguito di diffida da parte del competente assessorato regionale all’Ambiente.

L’Autorità di Controllo, Arpa Puglia, preposta alla verifica della corretta conduzione dell’attività esercitata del gestore, secondo le modalità impartite dalla Regione con l’Autorizzazione Integrata Ambientale, ha quindi riferito, a seguito della attività ispettiva condotta, di un attuale “rischio ambientale e per la salute”. Gli Uffici regionali hanno quindi prontamente sospeso il titolo autorizzativo nei confronti del gestore dell’impianto a fronte della segnalazione di irregolarità.

In particolare la Regione, dopo aver ricevuto la relazione conclusiva dell’ispezione ordinaria effettuata da Arpa Puglia, durata ben 15 mesi, ha valutato attentamente tutti i rilievi emersi e ha emanato una prima diffida nei confronti della Società, ai sensi dell’articolo 29 decies del Testo Unico Ambientale, al fine di porre tempestivo rimedio alle criticità segnalate dalla medesima Agenzia. Successivamente, a valle della richiamata ispezione straordinaria tesa alla verifica delle prescrizioni impartite con diffida, la Regione, in data 20 aprile 2019, ha disposto la sospensione delle attività sul presupposto - previsto per legge – dell’esistenza di un rischio per l’ambiente e la salute, come ravvisato dall’Autorità di Controllo.

Contestualmente, con il coinvolgimento delle istituzioni preposte, fra cui il Comune, l’Ager, Arpa Puglia, la Regione ha promosso e svolto un tavolo tecnico il 24 aprile per valutare compiutamente le situazioni di rischio rappresentate da Arpa, tavolo che è stato riaggiornato al 10 maggio, stabilendo tuttavia sin da subito la necessità di avere a disposizione i Rapporti di Prova relativi alle analisi chimiche condotte da Arpa Puglia, ovvero gli esiti dei monitoraggi ambientali esperiti e delle verifiche impiantistiche condotte su tutte le componenti di processo.

Tanto, al fine di valutare, in modo ancor più approfondito, il possibile grado di compromissione ambientale del sito che sembrerebbe necessitare di specifici interventi di emergenza. L’Agenzia regionale per i Rifiuti, Ager, provvederà a verificare la capacità della società a proseguire la gestione dell’impianto, valutando gli estremi della concessione pubblica, ovvero la possibile escussione delle garanzie finanziarie in caso di accertato danno ambientale su cui Arpa Puglia, su esplicita richiesta della Regione, dovrà esprimersi compiutamente fornendo i necessari riscontri analitici.

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