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Il pronto soccorso di San Marco in Lamis

Il pronto soccorso di San Marco in Lamis

Rientra al lavoro dopo una malattia, ma viene sospesa. Di Biase: “Per evitare peggioramento”

La dipendente ausiliaria di Sanità Service che presta servizio al Pronto Soccorso di San Marco in Lamis è stata sospesa fino al prossimo 9 marzo. Dure accuse di Di Fonso a Di Biase, che si difende e motiva la decisione

Si è assentata per un lungo periodo dal lavoro a causa di un tumore – peraltro dopo cicli di chemioterapia e radioterapia – ma al rientro è stata sospesa dal servizio e dalla retribuzione fino al 9 marzo 2016. E’ quanto accaduto ad una dipendente a tempo indeterminato di Sanità Service che presta servizio presso il Pronto Soccorso di San Marco in Lamis.

A denunciare il caso agli organi di stampa è Massimiliano Di Fonso - che nel precisare che il medico competente ha ritenuto la donna idonea a rientrare in servizio con le dovute limitazioni – punta il dito contro il direttore Antonio Di Biase: “Dopo la batosta della grave malattia la dipendente ha ricevuto il bel regalo di Natale da Di Biase, che senza scrupoli, ha commesso una vigliaccheria che condanna la ragazza ad un ulteriore momento di difficoltà e di depressione”.

Raggiunto da FoggiaToday Antonio Di Biase ha confermato lo stato delle cose motivando la decisione della sospensione della dipendente ausiliaria: “Il medico competente ha detto che è idonea al lavoro però con la limitazione di non poter movimentare carichi”. Di Biase ha precisato inoltre che siccome l’attività di ausiliariato comporta necessariamente la movimentazione di carichi, la decisione è stata presa principalmente per evitare un peggioramento dello stato di salute e conseguenze negative dall’attività: “Un datore di lavoro ha il dovere di tutelare prima la salute” ha aggiunto.

Secondo il medico questo stato di impossibilità da parte della dipendente della Sanità Service di prestare appieno la sua attività lavorativa durerebbe fino al prossimo 9 marzo. Per quella data è prevista una ulteriore verifica che dirà se potrà tornare o meno a prestare regolarmente servizio.

Dal canto suo il segretario confederale dell’Usppi, Massimiliano Di Fonso, assicura che non si fermerà qua e promette battaglia: “Su questa storia arriveremo in capo al mondo. Sulla questione sarà informato direttamente il direttore generale della Asl di Foggia Vito Piazzolla ed il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano”.

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