Dimissioni Procaccini, Damone: "Strano il silenzio degli amministratori locali”

Pino Lonigro Sel: "Convocare un tavolo per discutere protocollo d'intesa sottoscritto tra Regione e Università"

Probabilmente qualcuno avrà pensato che la politica si sia mossa soltanto dopo le dimissioni rassegnate da Deni Aldo Procaccini, e non prima. Da destra a sinistra sono in parecchi a chiedersi cosa abbia realmente spinto lo stimato direttore sanitario degli Ospedali Riuniti di Foggia a gettare la spugna. Decisione che Procaccini ha sostenuto di aver preso poichè in contrapposizione sui contenuti del protocollo d’Intesa firmato tra la Regione e l’Università.

Per il consigliere regionale di Sel, Pino Lonigro, dalle dimissioni emergerebbe un problema che va approfondito, discusso e risolto con soluzioni che ridiano serenità alla sanità pubblica di Capitanata: “Chiedo che venga convocato, da parte del presidente della terza commissione Dino Marino, un tavolo per la discussione del protocollo d’intesa sottoscritto tra Regione e Università, al quale invitare i vertici degli Ospedali Riuniti di Foggia e dell’Ateneo, l’assessore alla Salute ed i consiglieri regionali della Capitanata”.

“Occorre - sempre secondo il leader di Socialismo Dauno - creare sinergia tra Università e clinici ospedalieri, perché ne beneficeranno soprattutto coloro che hanno diritto di essere curati e assistiti al meglio, con la creazione di una sanità d’eccellenza, degna di un paese civile”.

Damone, consigliere regionale de “La Puglia Prima di Tutto”, afferma di aver avuto il piacere di conoscere Procaccini in veste di primario di Nefrologia e Dialisi, di apprezzare il suo alto senso di servizio al prossimo e alle istituzioni, la sua grande generosità ed umanità nei confronti dell’ammalato. “Di fronte ad un dirigente così valente mi fa specie che gli amministratori locali, sindaco, presidente della Provincia, sindacati e categorie interessate, non abbiano esternato un minimo di interessamento. Ritengo che il direttore sanitario non si è dimesso per motivi personali o interessi particolari, ma per lanciare un forte segnale a chi ha a cuore le sorti di Foggia e della provincia” tuona Damone

Sono grato al direttore generale, dott. Moretti, di aver respinto le dimissioni ed invito il dott. Procaccini ad attendere le decisioni del consiglio regionale prima di dichiarare la volontà di lasciare definitivamente l’incarico: il suo senso del dovere, sono certo, saprà guidarlo anche in questa scelta” conclude Cecchino Damone.

Le dimissioni del Direttore Sanitario del Policlinico di Foggia non possono e non devono divenire il pretesto per una nuova ed aspra polemica politica. Al contrario, meritano di essere l’occasione per una riflessione pacata e costruttiva che metta al centro il futuro del presidio ospedaliero del capoluogo dauno, la sua storia e la sua funzione. Al dottor Procaccini rinnovo la mia stima e formulo il mio ringraziamento per l’impegno, la competenza e la passione con le quali ha svolto sino ad oggi il suo incarico. Il mio auspicio è che il suo gesto, che a mio avviso rappresenta un atto di amore verso il Policlinico foggiano, possa rientrare al più presto e che contestualmente si possa superare lo scontro che le sue dimissioni hanno provocato”. È il commento di Leonardo Di Gioia, consigliere regionale foggiano, alle dimissioni del Direttore Sanitario del Policlinico di Foggia, Deni Procaccini.

“Il tema del rapporto tra la componente medico-ospedaliera e quella universitaria viene da lontano e purtroppo non è stato sufficientemente partecipato e metabolizzato nella fase della redazione della convenzione che l’ha disciplinato – afferma Di Gioia –. Questo è dunque il momento di affrontare la questione con senso di responsabilità ed attenzione, senza innescare contrapposizioni di cui il Policlinico non ha bisogno. Occorre trovare e costruire un punto di equilibrio tra le due componenti, atteso che la presenza attiva dell’Università degli Studi di Foggia è un valore qualificante, un punto di eccellenza del nostro nosocomio. Allo stesso tempo, però, non si può dimenticare che l’esperienza e la qualità del suo personale medico-sanitario costituiscono in un certo qual modo la storia degli Ospedali Riuniti ed insieme sono un punto di riferimento imprescindibile per il suo futuro e per la cura dei pazienti”.

“È noto a tutti che il Piano di rientro sanitario ha imposto al Policlinico foggiano sacrifici considerevoli in termini di posti letto – aggiunge il consigliere regionale foggiano –. Un dato di fatto che deve indurre tutti alla definizione chiara di quelle che devono essere le priorità in termini tecnico-scientifici e di assistenza sanitaria. E dentro queste priorità raggiungere un punto di equilibrio che tuteli la specificità legata a quella ‘coabitazione’ tra la componente medico-ospedaliera e quella universitaria che fa del Policlinico un esempio per l’intero sistema sanitario regionale”.

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“In questa fase è necessario che gli attori coinvolti lavorino alla ricerca di una soluzione che tuteli tutte le parti in causa nell’interesse della comunità della provincia di Foggia – conclude Di Gioia –. Occorre un momento in cui il Direttore Generale ed il Direttore Sanitario del Policlinico, Moretti e Procaccini, ed il Rettore dell’Università degli Studi di Foggia Volpe possano riannodare i fili del dialogo, in modo che la loro professionalità e il loro impegno al servizio del territorio permettano il raggiungimento di un punto di ancor maggiore equilibrio che consenta di preservare, difendere e valorizzare tutti i tasselli dell’immenso patrimonio rappresentato dal Policlinico di Foggia”.

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