Dieci anni di antiracket a Vieste, si tirano le somme: "Un modello da esportare a Foggia, dove le estorsioni sono un fenomeno diffuso"

Il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti: “L’associazione antiracket ha rappresentato un megafono alle richieste di aiuto. La Squadra Stato sta avendo degli ottimi risultati e nonostante cambino gli interpreti, i risultati e la voglia di raggiungere l’obiettivo è sempre la stessa"

I relatori dell'incontro

Dieci anni di antiracket a Vieste. L’associazione presieduta da Nicola Rosiello e composta da un nutrito gruppo di imprenditori del turismo, ha celebrato il suo decennale alla presenza del presidente onorario FAI, Tano Grasso, del Procuratore aggiunto della DDA di Bari, Francesco Giannella, del Procuratore capo della DDA e della Procura di Bari, Giuseppe Volpe, e del Procuratore capo della Procura di Foggia, Ludovico Vaccaro. Presenti anche il Prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, e l’arcivescovo del Gargano, mons. Padre Franco Moscone.

I lavori sono stati aperti dal sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti. “L’associazione antiracket ha rappresentato un megafono alle richieste di aiuto nei confronti delle istituzioni affinché intervenissero. La Squadra Stato su Vieste sta avendo degli ottimi risultati e nonostante cambino gli interpreti, i risultati e la voglia di raggiungere l’obiettivo è sempre la stessa. Dopo l’esperienza fatta nell’associazione antiracket, per me e per gli amici della maggioranza, ha preso il via un percorso di amministrazione ispirato ai principi di legalità e trasparenza. Ritenevo e ritengo – ha aggiunto Nobiletti – che fosse necessaria una fase di cambiamento radicale nella conduzione amministrativa di questa città troppo spesso lasciata ad una quasi autogestione della cosa pubblica".

"Fin dal nostro insediamento abbiamo improntato la nostra attività amministrativa sulla legalità, basti pensare alle tante iniziative alle quali abbiamo aderito: l’adesione alla SUA provinciale, la gestione dei parcheggi passata al Comune, gli sgombri di diversi immobili comunali, il protocollo d’intesa con la Prefettura per le nuove attività, il protocollo d’intesa con la Procura della Repubblica per gli abbattimenti. Tutte queste iniziative, messe in atto in un territorio complesso come il nostro dove negli ultimi 2 anni sono stati commissariati 4 comuni per mafia, non sono affatto scontate, e per me rappresentano una testimonianza di condivisione e di senso di appartenenza alle istituzioni. Anche le amministrazioni fanno parte della Squadra Stato, devono fare la loro parte nella lotta alla mafia e al malaffare. Vieste – conclude il sindaco – da questo punto di vista rappresenta un unico nella provincia di Foggia, ed è per questo che la Squadra Stato si gioca su Vieste la partita più importante che non possiamo perdere”. Durante il convegno sono stati illustrati gli ottimi risultati conseguiti dall’associazione antiracket di Vieste, un modello da esportare negli altri comuni della provincia, soprattutto a Foggia dove le estorsioni sono un fenomeno diffuso e il tentativo non è andato a buon fine.

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