Venerdì, 22 Ottobre 2021
Cronaca Volturino

Volturino, il sindaco dopo l'attentato incendiario: "Vado anche in bicicletta, non mi fermo"

L'avv. Antonio Santacroce, sindaco di Volturino, proseguirà nella sua battaglia per abbattere il muro dell'omertà e combattere le problematiche di carattere ambientale "particolarmente gravi"

Vittima di un attentato incendiario mentre con la sua famiglia si trovava a Campomarino, il sindaco di Volturino non ha alcuna intenzione di interrompere il discorso pro legalità intrapreso poco più di un anno fa quando alla guida della lista del Partito Democratico venne eletto primo cittadino del piccolo centro dei Monti Dauni al confine con il Molise e la Campania: “Non mi sento bene soprattutto perché è una cosa che è avvenuta anche davanti agli occhi dei miei figli, ma non demordo. Oggi pomeriggio farò un incontro con la cittadinanza di Volturino e non intendo assolutamente fermarmi, anzi.” afferma l’avv. Antonio Santacroce, che a FoggiaToday rilancia: “Se prima sono intervenuto con l’80% delle mie energie, adesso interverrò con il 110%. Non demordo. Vado in bicicletta se posso, ma non mi fermo”.

Santacroce non esclude, anzi ritiene, che l’incendio della sua autovettura possa essere collegato alle sue battaglie contro le problematiche di carattere ambientale, che a Volturino “sono particolarmente gravi”, riferisce il primo cittadino. “Ci sono i problemi delle discariche anche di inerti; non discuto dell’imprenditore di oggi, ma del rischio che attraverso queste discariche ci siano infiltrazioni camorristiche”. Queste le preoccupazioni dell’avvocato sindaco, che dal suo insediamento non ha mai nascosto di volere abbattere quel muro di omertà (“generalizzata e incontrollata”) che evidentemente lede l’immagine di una realtà apparentemente tranquilla, ma alle prese con un passato e un presente che si scontra con il desiderio di cambiamento dell’attuale governo locale. “Chiaro è che quando c’è un’amministrazione che gestisce con trasparenza, onestà e correttezza, anche gli altri sono costretti ad adeguarsi. Abbiamo cambiato il modo di amministrare un paese, questo chiaramente crea dei problemi”.

Sul fronte rifiuti il sindaco ricorda comeun paio di anni fa quello che era un ottimo procuratore della Repubblica del Tribunale di Lucera, lanciò più volte, pubblicamente, questo rischio. Ed erano già state individuate infiltrazioni camorristiche nel sistema dei rifiuti. Ora che la terra dei fuochi è sotto controllo, ritengo che il nostro territorio possa essere facilmente aggredito da questa criminalità organizzata” aggiunge.

Volturino isola felice, altro che. E’ ancora vivo il ricordo della bomba piazzata e fatta esplodere in piena notte davanti alla saracinesca di un bar centrale del paese, nel dicembre 2013, che oltre a distruggere gli arredi interni dell’attività commerciale, mandò in frantumi i vetri e danneggiò l'orologio della vicina chiesa di Santa Maria dell'Assunta: “Viviamo una situazione molto grave e questo pomeriggio ai cittadini dirò quello che sto dicendo da sette anni, quando sono stato coinvolto da un gruppo di cittadini a fare politica nel paese che amo. Basta, svegliatevi!”.

Sindaco ora cosa intende fare?Non ho alternative e non ne voglio avere, non ci penso a dimettermi, mi sono consultato con la mia famiglia e mi hanno incitato ad andare avanti. Io non mi fermo, poi succeda quello che succeda. Anche in carrozzella vado in Comune, mi sparassero anche nelle gambe se ci sono intenzioni di questo genere”.

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