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Cronaca Faeto

Bomba Dicecca, i sindacati a Landella: “Almeno lei chieda scusa ai lavoratori”

Dopo la denuncia a piede libero con l'accusa di danneggiamento seguito da incendio da un dipendente che prestava servizio per una società esterna ad Ataf

Dopo la tiratina d’orecchie di Dicecca a Landella (e non solo a lui) arriva quella dei sindacati, che evidenziano come dalle indagini degli organi inquirenti “è stato chiaramente escluso il coinvolgimento di dipendenti o ex dipendenti dell’Ataf”. In realtà si tratterebbe del dipendente che prestava servizo per una società esterna ad Ataf. L’uomo è stato denunciato dai carabinieri a piede libero con l'accusa di danneggiamento seguito da incendio.

BOMBA SOTTO L'AUTO DI DICECCA

“Ormai gettare fango sulla classe operaia dell'Ataf sta diventando lo sport cittadino preferito un po' da tutti, anche lei, con le dichiarazioni rilasciate a caldo, senza usare la dovuta cautela, si è unito ai praticanti della disciplina. Per questo crediamo che almeno lei dovrebbe, con la stessa premura, esprimere delle profonde scuse a tutti i lavoratori. Gesto che le renderebbe merito”.

Proseguono le cinque sigle sindacali: “Nelle sue dichiarazioni, inoltre, accennava al protrarsi di un clima di tensioni tra i lavoratori, più che tensioni malcontento, ma se il Suo impegno preso nel settembre scorso si fosse concretizzato nei termini stabiliti, e cioè dare ad Ataf 600mila euro entro il 31 gennaio 2017, molte  di queste tensioni si esaurirebbero.

Filt-Cgil, Uilt-Uil, Ugl, Cisal e Confail concludono: “Di concerto con i vertici aziendali, il proprio impegno lo hanno mantenuto, già in questa settimana si firmerà l'accordo sulle indennità di secondo livello, agli inizi di febbraio le abbiamo chiesto un incontro per capire le intenzioni della proprietà, ma ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna convocazione. 

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