Il S.A.P.Pe denuncia la "grave situazione di fatiscenza del penitenziario"

Federico Pilagatti afferma che il 23 aprile è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco. Per il sindacato autonomo bisogna procedere con estrema urgenza alla ristrutturazione della sezione "Nuovo complesso"

Nel mirino dei sindacati torna il carcere di Foggia. Una struttura che ospita circa 750 detenuti a fronte dei 370 posti regolamentari.

Il segretario nazionale del S.A.P.Pe, il sindacato autonomo di polizia penitenziaria, denuncia la grave situazione di fatiscenza del penitenziario foggiano. Per Federico Pilagatti “la grave situazione di fatiscenza del penitenziario foggiano rischia di mettere a rischio la salute e l’incolumità dei detenuti e del personale di polizia penitenziaria”.

Sempre secondo Pilagatti “il 23 aprile è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco che avrebbero sigillato un’area che consente ai detenuti di raggiungere la zona d’aria”. Per il Sappe “si deve procedere con urgenza alla ristrutturazione della sezione “Nuovo complesso”, dove gli operatori del 115 hanno constatato il distacco di calcinacci delle strutture portanti. I ferri d’armatura risulterebbero invece ossidati”.

COMUNICATO S.A.P.PE, SINDACATO AUTONOMO DI POLIZIA PENITENZIARIA

"Il S.A.P.Pe, sindacato autonomo polizia penitenziaria- maggior sindacato di categoria, nonostante  da diverso tempo stia denunciando la grave situazione  di fatiscenza del penitenziario Foggiano   che  mette   a rischio la salute e l'incolumità dei detenuti e del personale di Polizia Penitenziaria, deve registrare che nonostante  le tante buone intenzioni  non si è  arrivati, a tutt'oggi, alla soluzione del problema , anzi la situazione si è ulteriormente aggravata,tanto da richiedere l’intervento dei vigili del fuoco.

Il SAPPE è ben cosciente che non è possibile sfollare l’intero carcere (circa 750 detenuti ) considerata l'attuale situazione regionale e nazionale di sovraffollamento di detenuti, ma  chiede di  chiudere  con la massima urgenza e quindi procedere all’urgente ristrutturazione  della sezione denominata “NUOVO COMPLESSO”, dove la situazione sarebbe più drammatica poiché a conferma  di quanto   più volte denunciato  dal SAPPE, (in ultimo  la scorsa settimana in occasione della visita a Foggia del Segretario Generale SAPPE dottor CAPECE) sarebbe stato constatato anche dai vigili del fuoco  il     distacco  di calcinacci dalle strutture portanti quali travi e pilastri  arrivando persino ad  ossidare   i ferri d’armatura a causa dell’infiltrazione di acqua.

Tale grave situazione sarebbe stata provocata dall’incuria e dalla mancanza di manutenzione sia ordinaria che straordinario della struttura  ed è strano che tutto ciò sia sfuggito  al Vice Capo del DAP SANTI CONSOLO  ed al suo codazzo di burocrati romani e regionali che hanno visitato la struttura carceraria di Foggia qualche mese fa, con l’intento di ricavare ancora posti letto per metterci detenuti, nonostante la struttura fosse  sovraffollata con circa 750 detenuti a fronte di 370 posti regolamentari.

 Risulterebbe poi che i vigili del fuoco che si sono presentati presso il carcere di Foggia in data 23.4.2011(vigilia di Pasqua), constatata la gravità della situazione abbiano,  al fine di evitare immediati danni a persone causati dalla caduta di  calcinacci, interdetto  l’utilizzo di  un camminamento, sigillando l’intera area, che consente ai detenuti di raggiungere i passeggi dove effettuano l’ora d’aria.

Stante tale interdizione i detenuti per raggiungere i passeggi o altre attività giornaliere, fanno un giro molto lungo con ulteriori rischi e  problemi alla sicurezza dell’Istituto.

Vorremmo capire  perché  se tale problematica fosse stata riscontrata in una civile abitazione, i vigili del fuoco avrebbero potuto  provvedere anche  allo sgombero dello stabile,in attesa di una verifica strutturale, mentre per il carcere, tutto resta nella mani di un Amministrazione    che in questi anni non ha fatto nulla  nonostante le denunce e le proteste di questa O.S., per risolvere la questione  non ponendo   in essere   nessun  intervento di ripristino e messa in sicurezza della struttura a tutela della sicurezza dei detenuti e dei lavoratori.

La situazione del penitenziario Foggiano che purtroppo si accomuna a quelle di altri penitenziari pugliesi(vedi Taranto,Lecce, Bari per fare qualche esempio) è la dimostrazione di un certo modo di fare, dove con colpevole disinvoltura si lascia la sorte di tante persone in mano al destino, salvo poi fare processi, dibattiti, proclami sulla sicurezza sul lavoro quando accadono tragedie.

Per questi motivi, considerato  che l' Amministrazione Penitenziaria  Centrale e Regionale in maniera colposa hanno evitato di affrontare la problematica evidenziata  in più occasioni dal SAPPE e  confermata anche dai vigili del fuoco, si chiede l’intervento del signor Sindaco , del signor Prefetto, della Magistratura, dell’Ispettorato del Lavoro nonché delle Autorità Sanitarie  affinchè costringano  l’Amministrazione Penitenziaria a prendere il necessario  e non più rinviabile provvedimento di chiusura di almeno della sezione denominata “NUOVO COMPLESSO” per la messa in sicurezza della stessa".

Bari 27.04.2011                                                                            

                                                                                                                           Il Segretario Nazionale

 Pilagatti Federico

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Genitori furiosi con Emiliano, che li invita a non mandare i figli a scuola : "La Puglia non è una regione per bambini"

  • La scuola anti-covid di Emiliano tra ordinanze e appelli social. La contestazione: "Il 18 si torni in classe in sicurezza"

  • La Puglia torna in zona arancione. Conte firma il nuovo Dpcm: restrizioni fino al 5 marzo, riecco la scuola in presenza

  • Coronavirus: 1162 nuovi positivi in Puglia e 24 morti. In Capitanata 150 casi e sei vittime

  • San Marco e Rignano sotto choc: addio a Matteo Longo, carabiniere esemplare e dall'animo buono

  • "Esco con gli amici" ma non fa più ritorno. Scomparso a 16 anni ma c'è chi tace per paura: "Noi non dimentichiamo"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento