menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Il cartello affisso davanti la Despar

Il cartello affisso davanti la Despar

Despar via San Severo, titolare esasperato: “Basta Rapine”

Rino Renzulli è titolare di 4 esercizi commerciali. Potrebbe licenziare 42 dipendenti. In otto anni ha subito 23 rapine. Il cartello denuncia è apparso davanti la Despar di via San Severo

Dopo 23 rapine abbiamo il piacere di chiedervi BASTA. Vietato rapinare”. Il singolare cartello campeggia da questa mattina all’ingresso di un esercizio commerciale “Despar” di via San Severo. Il titolare, Rino Renzulli, è esasperato. “Sono stanco, sto maturando l’idea di chiudere l’attività. L’unico mio rammarico sarà quello di dover licenziare 42 persone”. E’ questa, infatti,  la provocazione – forte - maturata, inizialmente su Facebook, “e che oggi – dice - si fa sempre più concreta”.

Renzulli è stanco ma determinato. Ben 23 rapine in 8 anni circa, delle quali conserva tutti i filmati ripresi dalle telecamere di videosorveglianza installate all’ingresso del supermercato. E ben visibili. Un dettaglio assolutamente insufficiente a far desistere i rapinatori. Neanche le sbarre di protezione montate sulle porte d’uscita riescono a fungere da deterrente. L’ultima rapina – per un bottino di 1500 euro circa - è avvenuta martedì scorso: il rapinatore, armato di pistola, è entrato dalla porta principale, ha percorso l’intero negozio e si è presentato alle casse, prendendo i soldi da sé con tanto di ringraziamenti alla cassiera. 

 

despar 2-2 IL VIDEO DI UNA RAPINA

 

Atti criminosi tutti sistematicamente registrati dalle telecamere a circuito chiuso e regolarmente denunciati alle forze dell’ordine. Il giovane imprenditore è titolare di ben 4 punti vendita “Despar” in città. Ma ad esser presi di mira sono, in particolare, quello di via San Severo ed un secondo, in via Fani.  Una stima del danno subito nel tempo Renzulli non l’ha mai fatta. “Ma il danno è ingente”, dichiara, “anche perché alle rapine si sono aggiunti negli anni numerosi furti al magazzino oltre ad un tentativo di estorsione, anche questo denunciato”. Anche i clienti hanno paura. Il flusso ha subito un vistoso calo negli anni, in particolare quando cala la sera, dopo le 19.30. 

Rabbia mista a stanchezza, l’imprenditore non ce la fa più. Pensa a licenziare. Ma non vuole mollare così facilmente. Ha avviato una battaglia di civiltà, così la definisce, in merito alla quale ha chiesto – incassandolo - l’appoggio di altri commercianti: nel giro di una settimana 12mila copie di quel singolare manifesto, che si rivolge con insolita cortesia ai rapinatori, saranno affissi in città. “Tappezzeremo Foggia” dichiara, annunciando l’adesione all’iniziativa di circa 50 supermercati foggiani ma anche di altri settori merceologici. Non solo. “Insieme e contestualmente – annuncia - invieremo le lettere di licenziamento per oltre 1500 dipendenti” mentre dal giorno dopo saranno resi pubblici sul suo profilo Facebook tutti i video di tutte le rapine subite."

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il "Fiasco" della campagna vaccinale, il caso Puglia nell'analisi del Financial Times: "Il 98% degli ultrasettantenni ancora senza dose"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

FoggiaToday è in caricamento