Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca Monte Sant'Angelo

Cane maltrattato e denutrito, salvato dai carabinieri sul Gargano: era legato ad un tronco e costretto sotto il sole rovente

E' successo a Monte Sant'Angelo. Denunciato il proprietario, un 86enne del posto. Il cagnolino è ritornato libero e in attesa di qualcuno che sia disposto a prendersene cura. I carabinieri invitano a segnalare, al 112 o alle altre autorità competenti, situazioni analoghe

Carabinieri salvano un cane maltrattato e denutrito: il cucciolo, di pochi mesi di vita, era legato ad un tronco, sotto il sole bollente e privo di ripari.

È accaduto nella frazione ‘Macchia’ di Monte Sant’Angelo: l’intervento dei carabinieri ha consentito di individuare e denunciare il padrone, un 86enne del posto, che risponderà del reato di maltrattamento di animali.

Un cane, di circa 4 mesi, era legato con una corda e costretto a restare fermo al sole, senza acqua e senza cibo, ricoperto di mosche; abbandonato a sé stesso, visibilmente stanco e rassegnato, denutrito e in condizioni igienico-sanitarie disastrose: è quanto si sono trovati davanti agli occhi, qualche giorno fa, i carabinieri della Stazione di Monte Sant’Angelo, nei pressi di una casa rurale nei dintorni di Macchia, nel corso di un servizio perlustrativo a seguito di una segnalazione da parte di una turista.

Immediatamente, i due carabinieri si sono presi subito cura del meticcio. Infatti, dopo aver accertato che la ciotola del cibo fosse vuota e che quella dell’acqua fosse piena di terra e fango, hanno provveduto a sfamarlo e a dissetarlo. Il cane, avvicinato dai militari, è risultato molto docile e mansueto. Riusciva a malapena a camminare e aveva il pelo infestato da parassiti, le mosche su tutto il corpo reso rovente dalle elevate temperature estive.

Viste le sue condizioni critiche, i carabinieri non hanno esitato a richiedere l'intervento del veterinario di turno il quale, accompagnato dal personale della locale polizia municipale, ha riscontrato immediatamente lo stato abbattuto e sofferente dell'animale, che se sfiorato per accarezzarlo guaiva dal dolore. Ma vi è di più. Il meticcio, ribattezzato Argo dai carabinieri, in quelle condizioni non aveva nemmeno la possibilità di trovare un riparo durante le ore più calde della giornata, ma era costretto a restare sotto il sole battente, sentendo il peso del suo guinzaglio anch’esso rovente.

Da un'ulteriore ispezione del terreno è stato ritrovato anche un altro cagnolino, libero, apparentemente in normali condizioni di salute, ma entrambi comunque posti a guardia di quel terreno senza cibo e acqua. Argo e l’altro meticcio, dopo essere stati visitati dal veterinario di turno dell’Asl di Manfredonia, sono stati affidati alle cure del personale competente dell'E.N.P.A. del posto per essere adottati da qualcuno che voglia prendersi cura di loro. Per il proprietario, convocato sul posto, ottantaseienne di Monte Sant’Angelo, è scattata la denuncia per maltrattamento di animali.

Il fenomeno dell’abbandono degli animali, che da un lato è una vera e propria crudeltà per l’animale, allo stesso tempo costituisce un serio pericolo per la sicurezza stradale. La richiesta d’intervento ha permesso di salvare la vita ad Argo portando finalmente all’epilogo questa triste vicenda. Il cagnolino è ritornato libero e in attesa di un nuovo padrone che sia disposto a prendersi cura di lui. I carabinieri invitano a segnalare, al 112 o alle altre autorità competenti, situazioni analoghe presenti sul territorio.

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