Cronaca Viale Candelaro

Somalo aggredito, incendio in baraccopoli: storie di intolleranza e disagio sociale

La Consulta Immigrati di Foggia denuncia la gravità di entrambi gli episodi che rappresentano la deriva sociale e culturale attorno al fenomeno dell'immigrazione

Due gravi episodi di intolleranza e di disagio sociale Ieri l’aggressione ad un cittadino somalo, insultato e minacciato con un coltello a Foggia a causa del colore della sua pelle; la scorsa notte l’incendio divampato in una baraccopoli, in cui vivono uomini, donne e bambini di nazionalità bulgara a pochi chilometri da Borgo Mezzanone.

La Consulta Immigrati di Foggia, che racchiude al suo interno associazioni ed enti impegnati nell’accoglienza e nell’integrazione dei migranti, stigmatizza e denuncia la gravità di entrambi gli episodi che ben rappresentano la deriva sociale e culturale che in questo periodo ruota intorno al fenomeno dell’immigrazione.

Deriva provocata sia da un linguaggio distorsivo e stereotipato della politica e dei mezzi di comunicazione, sia dalle conseguenze di una mancata vera pianificazione dei sistemi di accoglienza che andavano previste già 20 anni fa nelle varie politiche in tema di immigrazione, successivamente aggravate dal Pacchetto Sicurezza, che costringe operatori e migranti a vivere in uno stato perenne di emergenza e senza adeguate risorse anche laddove emergenza non è più, violando i diritti umani.

Nel primo caso, dunque, si è trattato di un episodio di razzismo e di intolleranza nei confronti di un ragazzo somalo, che dopo essere stato preso in giro è stato aggredito e minacciato con un coltello mentre si recava al Centro Interculturale Baobab di Foggia. Prima di dileguarsi, gli aggressori hanno anche spaccato la vetrata di ingresso del Centro Interculturale di viale Candelaro.

L’episodio è stato denunciato alle forze dell’ordine. La scorsa notte, invece, con il freddo, un incidente ha causato un incendio che è divampato in una baraccopoli nelle campagne tra Manfredonia e Cerignola, in località Paglia, nel Foggiano. A fuoco un’area di circa due ettari sulla quale sorgono una cinquantina di capanne in lamiera, cartone e plastica in cui trovano rifugio circa 250 cittadini bulgari, tra cui anche donne e bambini.

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