Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Voti 'comprati' alle Regionali, 30 euro per la foto della scheda: polizia sequestra il 'registro' degli elettori, quattro denunce

Indagini (ancora in corso) della Digos e della polizia postale di Foggia. Nel mirino le preferenze di un candidato al Consiglio regionale pugliese. Quattro soggetti denunciati per reati in materia elettorale

Immagine di repertorio

Da 30 a 50 euro per un voto alle passate Regionali. E' quanto accertato dalla polizia, nell’ambito dell’attività di vigilanza predisposta per le elezioni regionali e referendarie del 20 e 21 settembre scorsi.

Le indaigni della Digos di Foggia e dei colleghi della Sezione della Polizia Postale hanno permesso, al momento, di accertare la condotta illecita e di denunciare le prime quattro persone (ma le indagini proseguono). 

Secondo quanto accertato, in un esercizio commerciale cittadino avveniva il 'pagamento' del voto con la dazione di denaro a fronte della prova dell’avvenuto voto in favore di un candidato foggiano al Consiglio regionale pugliese. La preferenza veniva garantita attraverso la foto della scheda elettorale con documento di identità, scattata all’interno del seggio .

La somma elargita, quale corrispettivo illecito per le preferenze espresse, variava dai 30 ai 50 euro. Sequestrati nel corso delle indagini due telefoni cellulari e il 'registro' degli elettori, con le rispettive somme elargite. Altro materiale è tuttora sottoposto a verifica per riscontrare eventuali ed ulteriori fattispecie illecite.

A seguito dei primi accertamenti sono stati denunciati alla locale Procura 4 soggetti per reati in materia elettorale, mentre è tuttora al vaglio degli investigatori la posizione di altre persone. La prima a denunciare, con un esposto, la condotta illecita "avvenuta sotto gli occhi di tutti" è stata la pentastellata Rosa Barone.

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