Cronaca Vico del Gargano

La svolta del 'codice rosso' sul Gargano, da due anni molte donne si ribellano alle violenze subite: moltissimi i casi denunciati ai carabinieri

Le vittime,in particolare, hanno denunciato di aver subito 46 atti persecutori, 37 casi di maltrattamenti contro familiari o conviventi, un revenge porn, un’estorsione e una violenza sessuale

A distanza di 2 anni dall’entrata in vigore della legge di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere (9 agosto 2019), che ha introdotto la procedura ‘Codice Rosso’, la compagnia carabinieri di Vico del Gargano, al fine di analizzarne l’incidenza sociale sul territorio, ha valutato l’entità del fenomeno.

La nuova normativa, che ha il pregio di aver acceso i riflettori sulla tematica e rivolto ai cittadini un positivo messaggio di presenza e vicinanza delle Istituzioni, propone l’obiettivo di interrompere le violenze e proteggere la vittima ed eventuali minori, per permettere loro di tornare a vivere, nel minor tempo possibile, tranquillamente la quotidianità.

Nel dettaglio, i casi di ‘Codice rosso’ esposti ai carabinieri delle stazioni dipendenti dalla compagnia di Vico del Gargano hanno visto quali protagonisti e antagonisti, genitori-figli, coniugi, conviventi, fidanzati e parenti con problemi condominiali o di suddivisione ereditaria.

A seguito delle denunce, in alcuni casi le situazioni sono tornate alla normalità: gli autori di comportamenti violenti hanno maturato la consapevolezza della gravità dei comportamenti tenuti oppure sono riusciti ad accettare il termine di un rapporto.

Invece, nell’ipotesi di ostinazione o recidiva, è sorta l’esigenza di adottare i provvedimenti di ‘allontanamento dalla casa familiare’, ‘divieto di avvicinamento/comunicazione alla vittima (anche per interposta persona)’ e ‘applicazione del braccialetto elettronico’ fino ad arrivare, nei casi gravi, alla inibizione della libertà personale mediante la detenzione domiciliare o in istituto di pena.

Dal mese di agosto 2019, al mese di luglio 2021, nelle caserme di Peschici, Rodi Garganico, Vico del Gargano, Carpino, Ischitella e Cagnano Varano sono state presentate complessivamente 86 denunce, oltre 3 al mese. Le vittime, nella maggior parte dei casi donne, in particolare hanno denunciato di aver subito 46 ‘atti persecutori’ stalking, 37 maltrattamenti contro familiari o conviventi, un revenge porn, un’estorsione e una violenza sessuale.

25 quelle presentate a Vico del Gargano, 21 a Rodi Garganico, 15 a Cagnano Varano, 14 a Ischitella, 11 a Peschici e 3 a Carpino.

72 sono stati i soggetti deferiti in stato di libertà, 19 i sottoposti a misura detentiva, 3 quelli a cui è stato imposto l’allontanamento dalla casa familiare e 16 al divieto di avvicinamento/comunicazione alla vittima, 1 all’obbligo di dimora, 2 gli ammonimenti notificati.

La normativa di settore prevede, per gli uomini autori di violenza domestica, la possibilità volontaria di seguire percorsi curativi presso i servizi socio-assistenziali del territorio.

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