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Cronaca Rodi Garganico

Sindaci e avvocati uniti: "Vogliamo il Tribunale del Gargano"

Sei delibere per la riapertura del Tribunale di Rodi Garganico. Appello alla ministra Cartabia dai comuni di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Peschici, Rodi Garganico e Vico del Gargano e dall'avv. Giovanni Maggiano (presidente Associazione Avvocati Garganici): "Una battaglia per il territorio"

Adottate sei delibere per chiedere al Ministro della Giustizia la riapertura del Tribunale di Rodi Garganico. E' quanto è stato comunicato nella giornata di ieri, 23 dicembre, nell'ambito della conferenza stampa indetta dai sindaci dei comuni di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Peschici, Rodi Garganico e Vico del Gargano e dall'avvocato Giovanni Maggiano (presidente dell'associazione Avvocati Garganici).

L'obiettivo è fare voti alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia, "affinchè nella prima prima seduta utile del Consiglio del Ministri sia adottato di ogni utile provvedimento che consenta la più rapida apertura di una sezione distaccata del Tribunale di Foggia presso il Palazzo di Giustizia del Comune di Rodi Garganico". Nel corso dell'incontro, è stato spiegato come "nonostante il costante impegno profuso (economico e di personale), le amministrazioni comunali stanno incontrando sempre più difficoltà a reperire i fondi necessari per il mantenimento dell'Ufficio del Giudice di Pace di Rodi Garganico", così come peraltro già rappresentato al Ministro della Giustizia nel luglio scorso, su iniziativa del Presidente della Regione Puglia.

"Il mantenimento dell'Ufficio del Giudice di Pace di Rodi Garganico, ottenuto peraltro solo grazie ad una battaglia giudiziaria, risulta di fondamentale importanza per il Gargano Nord, in quanto costituisce l'unico ed ultimo presidio di Giustizia per un territorio distante oltre 120 chilometri dal Tribunale territorialmente competente,  che può essere  raggiunto solo con grandi difficoltà derivanti sia dalla particolare orografia del territorio garganico, che incide negativamente sulle principali vie di comunicazione e sui collegamenti pubblici inesistenti o inadeguati per raggiungere in tempo utile la sede giudiziaria", si legge nella nota stampa.

"La mancata entrata in vigore della riforma dell'aumento delle competenze del Giudice di Pace, poi, e la limitata competenza ai soli affari di volontaria giurisdizione dell'istituendo Ufficio di Prossimità della Giustizia in Rodi Garganico, comportano un'indubbia lesione del principio di prossimità della Giustizia, di diretta previsione normativa europea (art. 10,par. 3, Trattato sull'Unione Europea), il quale prevede che l'Amministrazione Pubblica sia la più vicina possibile al cittadino e trova applicazione, rispetto all'Amministrazione della Giustizia, nella distribuzione territoriale e proporzionale delle strutture giudiziarie, al fine di garantire il diritto diaccesso alfa Giustizia a tutti icittadinialle medesime condizioni".

La necessità di istituire altri Tribunali in Capitanata, poi, è stata più volte invocata dal procuratore capo Ludovico vaccaro, e dal presidente dell'Ordine degli Avvocati di Foggia, avvocato Gianluca Ursitti, che hanno evidenziato, in più occasioni, le carenze strutturali e logistiche del Palazzo di Giustizia di Foggia e l'impossibilità di smaltire i 12mila processi in fase dibattimentale, anche per mancanza di aule in cui celebrare i processi. "Un territorio di oltre 7200 chilometri quadrati, con 700mila abitanti, più vasto addirittura di altre regioni in cui ci sono diversi Tribunali, e con gravi fenomeni di criminalità organizzata, non può continuare ad avere un solo Tribunale, che si è dimostrato inadeguato a garantire una celere risposta di Giustizia ai cittadini che ne fanno richiesta", spiegano sindati e addetti ai lavori.

L'avv. Giovanni Maggiano (nella foto in basso), in particolare, ha sottolineato come "il Gargano Nord costituisce a livello nazionale sicuramente il territorio più penalizzato dalla riforma della geografia giudiziaria adottata con i Decreti Legislativi del 7 settembre 2012. Pertanto, è anche giusto che sia il primo a riavere il suo Tribunale, essendo la condizione di tale territorio sicuramente paragonabile a quella delle sedi insulari di Ischia, Lipari e Portoferraio che hanno ottenuto il mantenimento delle loro sezioni distaccate di Tribunale".

Ha aggiunto che questa "non è una battaglia per gli avvocati ma per il territorio, per la popolazione del Gargano e, soprattutto, per quelle persone che non possono permettersi un mezzo proprio per raggiungere il Tribunale di Foggia in tempo utile per poter prendere parte ai loro processi a causa dell'inadeguatezza dei collegamenti pubblici". Ha concluso che dopo oltre otto anni, "è ormai giunto il momento che il Governo centrale, nel prendere atto del fallimento della riforma della geografia giudiziaria su entrambi i fronti per i quali è stata approvata (risparmio di spesa e più efficienza del servizio giustizia), oltre che dell'evidente ingiustizia operata con la stessa nei confronti di alcuniterritori, riapra i Tribunali periferici incominciando da quello di Rodi Garganico ai quali i sindaci di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Peschici, Rodi Garganico e Vico del Gargano, all'unisono, hanno già dato il nome di Tribunale del Gargano".

avv Giovanni Maggiano

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