Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Rione Martucci / Piazza Vittorio Veneto

"Quel portico è un letamaio". Sos alla commissaria Magno: "Città martoriata, dia un segnale ai cittadini scoraggiati"

Il medico Salvatore Onorati lancia un Sos a chi ha il compito di gestire la cosa pubblica: "So che ci sono altre emergenza. Ma tale gesto, che non costa nulla all'amministrazione, può dare un segnale ai cittadini scoraggiati che qualcosa può e deve cambiare in questa martoriata città"

Il portico di fronte la stazione ferroviaria, dove una volta c'era il cinema Ariston, è "un letamaio". Non usa mezzi termini il medico Salvatore Onorati, già presidente dell'ordine dei medici di Foggia. "Un biglietto da visita che mi fa vergognare", rincata la dose, in uno sfogo social ampiamente condiviso dalla cittadinanza.

Da qui, l'appello alla commissaria Magno, che tiene le redini dell'amministrazione comunale di Foggia. La richiesta è semplice: ripulire e sanificare l'area, dimostrare con un gesto concreto che qualcosa, in questa città, può cambiare. Di seguito il testo della lettera aperta.

"Egregia signora commissaria,

scrivo questa lettera aperta come un naufrago che mette in una bottiglia il suo disperato SOS. Conosciamo la portata del suo lavoro e la difficoltà di disincagliare la nave dell’amministrazione comunale arenata e incistata dalla malattia purulenta portata dalla mafia", si legge.

"In questi anni la città è rimasta abbandonata a se stessa e Dio non voglia dovesse continuare così. Veniamo al punto. Non voglio scriverle di ordine pubbliche, della situazione diffusa di abusivismo commerciale e non e nemmeno dei gravissimi episodi di bullismo violento di questi giorni. Per risolvere queste situazioni purtroppo ci vogliono tempi lunghi, ma ci sono cose che si possono fare in poche ore e senza soldi".

"Ci sono azioni che servono a recuperare fiducia da parte dei cittadini ed è con essa che si costruisce comunità e si sconfigge il fatalismo che sovrasta e affoga la città. Ieri passeggiando sono passato lungo il porticato di fronte la stazione e mi si è stretto il cuore oltre che stretto le narici per la puzza inenarrabile che viene da quel posto a causa del guano dei colombi che ci hanno fatto i nidi e degli escrementi umani che hanno reso quel posto un letamaio".

"Non credo ci voglia molto a pulire e sanificare quel porticato e con esso tutti gli altri che in quella zona sono nelle stesse condizioni. Lei non ha contezza di cosa fosse quel porticato con il suo cinema i bar ed i negozi. Vederlo ridotto in quello stato è stata una pugnalata. Qualcuno dirà che in questa città c’è ben altro che non va, ma molte volte è questo benaltrismo che porta alla paralisi".

"E ci sarà poi chi dirà che una volta pulito torneranno a sporcare ed io dico che nella logica 'della finestra rotta': tu sporchi ed io pulisco subito, ad evitare che altri passando possano vedere il letamaio e continuare a farlo essere tale. Un gesto che non costa nulla all’amministrazione, ma che può, come le dicevo dare un segnale ai cittadini scoraggiati che qualcosa può e deve cambiare in questa martoriata città".

"Un gesto tattico direbbero quelli che hanno studiato l’arte della guerra la strategia per cambiare quello schifo viene poi dopo, immaginando la costruzione di bagni pubblici, ad esempio. Non so se questa bottiglia con il mio SOS potrà mai arrivare alla sua porta, ma la speranza è sempre l’ultima a morire", conclude la missiva.

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