Cronaca Piazza Padre Pio

Piazza Padre Pio e De Gasperi: altro che verde, un colpo al cuore!

Un aspetto, questo, più volte dibattuto e al centro di una forte discussione politico-istituzionale che non ha ancora sortito gli effetti sperati. Il responso è agghiacciante: si chiama inciviltà, disprezzo e forse menefreghismo

Un colpo al cuore. Ribrezzo, sgomento e angoscia. C’è da preoccuparsi.  A Palazzo di Città i lavoratori del verde battono cassa a Mongelli. In un angolo del capoluogo dauno, invece, si fa la conta dei rifiuti. Delle bottiglie di vetro e di plastica, delle cartacce, di indumenti, oggetti vari e deiezioni canine che fanno di Piazza Padre Pio e Piazza Alcide De Gasperi due discariche a cielo aperto.

Un aspetto, questo, più volte dibattuto e al centro di una forte discussione politico-istituzionale che non ha ancora sortito gli effetti sperati. Il responso è agghiacciante: si chiama inciviltà, disprezzo e forse menefreghismo.

Oltre al chiarimento del sindaco Mongelli alla curatrice fallimentare di Amica, Mirna Rabasco, vale a dire che la cura del verde è competenza delle cooperative, ma la pulizia delle aree verdi è compito di Amica“, se si vuole vivere in una città più pulita, come recitava ieri uno striscione affisso al Comune, c’è bisogno di uno scatto d’orgoglio. Di una presa di responsabilità forte da parte di tutti.

Foggia teatro del degrado: inaccettabile. Piazza Padre Pio e Piazza Alcide De Gasperi due dipinti scomodi. E’ ora di riprendersi una città, di riappropriarsi di spazi e luoghi abbandonati, di respirare il verde della natura, di pretendere rispetto e di richiamare soprattutto i giovani a maturare il pensiero che un domani saranno loro a pretenderlo.

Foggia non può e non deve morire.

 

 

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