Cronaca

Cimitero comunale: l’eterno riposo fra topi ed erba alta un metro e mezzo

La crisi finanziaria del Comune di Foggia pagata anche dai defunti: lapidi nascoste da erbacce, ricettacolo di topi e sporcizia. E il contratto con Foggiaservizi, che dovrebbe curare la pulizia dell'area, è scaduto il 31 dicembre

Che anche chi è passato da tempo a miglior vita debba pagare il prezzo della crisi finanziaria del Comune di Foggia è qualcosa che fa indignare la città. Le proteste fioccano a decine: “E’ un scempio” dichiarano a FoggiaToday i parenti dei defunti di ritorno dalla visita al caro estinto. Eloquente l’immagine: erbaccia dappertutto che copre ormai tombe e lapidi, sulle quali è impossibile leggervi finanche nome e data di nascita e morte del “malcapitato”.

Per non parlare delle cappelle private, praticamente circondate da erba, alta anche un metro e mezzo. “Impossibile anche solo volervi accedere” ci dice una donna, che ha appena provveduto a farvi pulizia da sé “per dare un minimo di decoro - tuona amareggiata- alla memoria di mio figlio”.

E dunque strappando manualmente radici e rimuovendo rifiuti, grandi e piccoli. Perché un camposanto così tenuto, diviene ricettacolo di spazzatura ma anche di topi, che si aggirerebbero - testimoniano - per le viuzze del cimitero. E i cittadini si danno al fai-da-te in attesa che il Comune vi provveda.

La pulizia dell’area sarebbe in capo a Foggiaservizi, società satellite di Amica, il cui contratto però è scaduto da cinque mesi e cioè dal 31 dicembre dello scorso anno. In attesa che a Palazzo di Città si trovi quella tanto agognata soluzione percorribile (e soprattutto finanziariamente sostenibile) per la riorganizzazione dei servizi comunali (Amica, Amgas, Ataf e rispettive società collegate), la società di nettezza urbana di Corso del Mezzogiorno farebbe quel che può con una pulizia periodica (insufficiente, evidentemente) e barcamenandosi tra le varie emergenze che l’affliggono: finanziaria, di mezzi, di organizzazione interna.

Del resto, proprio in questi giorni la stessa città è tornata ad annaspare tra i rifiuti. Le criticità dovrebbero essere superate con la privatizzazione della gestione del cimitero comunale, ma la firma alla convenzione con l’Ati (l’associazione temporanea di imprese) che si è aggiudicata un vecchio project financing bandito dalla precedente amministrazione Ciliberti continua a slittare, contrastata dalle minoranze in consiglio comunale che chiedono di riportare la questione in aula. E mentre il gatto dorme, al cimitero di Foggia i topi ballano. E l’erba cresce.
 

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