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Immagine di repertorio

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"Rappresenta un pericolo sociale": scatta espulsione per il pakistano che portò 1 kg di eroina in Italia

Per il fatto, il 31enne ha scontato una pena di 3 anni e 8 mesi di reclusione. Nella giornata di ieri, è stato accompagnato al Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Brindisi-Restinco, per le procedure di rimpatrio

Rappresenta un "pericolo sociale": così il Prefetto di Foggia emana decreto di espulsione per un pakistano di 31 anni.

A suo carico, già il Tribunale di Pisa aveva emesso, in data 6/10/2018 un ordine di esecuzione della misura di sicurezza dell'espulsione dallo stato per la pericolosità sociale già riconosciuta dal GUP del Tribunale di Busto Arsizio con sentenza del 15 marzo del 2016. Lo stesso infatti, era stato fermato presso lo scalo aereo di Ancona, nel novembre 2015, dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza per detenzione di oltre 1 kg di sostanza stupefacente di tipo eroina, che lo stesso tentava di introdurre sul territorio italiano. 

Per questo reato scontava tre anni ed otto mesi di detenzione, al termine dei quali l'Ufficio Immigrazione della Questura di Foggia, in considerazione della segnalata pericolosità sociale dello stesso e della irregolarità sul territorio nazionale, proponeva al Prefetto di Foggia l'emissione di decreto di espulsione. Pertanto, nella giornata di ieri, lo straniero è stato accompagnato presso il Centro di Permanenza per il Rimpatrio di Brindisi-Restinco, ove saranno attivate tutte le procedure necessarie al rimpatrio.

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