Il 'Metodo Silvis' funziona: con l'Alto Impatto reati in calo del 13%. "Qualcosa sta cambiando"

Un mese di controlli serrati per l'operazione Artemide che ha portato, nel complesso, a 44 arresti e al sequestro di armi e munizioni e 15 kg di sostanza stupefacente.

Conferenza stampa

In via Gramsci, nella sede della questura di Foggia, è tempo di tirare le somme. E di valutare i risultati delle nuove metodologie d’azione promosse dal questore Piernicola Silvis. “Azioni al tempo stesso preventive ed investigative, che fino ad ora hanno portato sensibili risultati”, precisa.

Dopo l’operazione “Demetra”, che lo scorso aprile passò al setaccio la città di Cerignola, dal 15 settembre ad oggi, nel mirino della polizia ci sono state le città di Foggia e San Severo, “entrambe zone ad alta densità criminale e per le quali si è reso necessario un'azione specifica, un ‘Metodo’ come fu per il ‘Metodo Caserta’, con programmazione mirata degli interventi”.

Su impulso della Direzione Centrale Anticrimine, quindi, un gruppo di lavoro - composto da personale della squadra mobile di Foggia, del commissariato di San Severo e del Servizio Centrale Operativo, supportato quotidianamente da 12 equipaggi dei Reparti Prevenzione Crimine e da unità cinofili - ha sviluppato il progetto “Artemide”, un metodo operativo ad alto impatto, modulato su particolari attività preventive e di controllo del territorio finalizzate al contrasto dei gravi fenomeni criminali che contraddistinguono i territori di Foggia e di San Severo.

I numeri, in questo bilancio, sono importanti. I servizi svolti durante gli ultimi 30 giorni contano 44 persone arrestate (di cui 3 stranieri), per reati in materia di sostanze stupefacenti, di armi, contro il patrimonio e contro la persona e 41 persone denunciate, in stato di libertà, per gli stessi reati. Dal punto di vista prettamente preventivo, sono state controllate 1949 persone e 930 veicoli (anche all’interno di autoparchi).

I controlli sono stati estesi anche a 38 attività commerciali di cui quattro – tutte sale scommesse – sono state poste sotto sequestro insieme a 40 terminali per giochi illegali e, in materia, sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 230mila euro. Rinvenute e sequestrate 5 armi da fuoco, centinaia di cartucce e munizionamento vario, un ordigno artigianale e 11 armi bianche, insieme ad oltre 15 kg di sostanze stupefacenti, tra cocaina e cannabinoidi.

OPERAZIONE 'ARTEMIDE', IL VIDEO

“Le attività dell’Alto Impatto – spiega Silvis – si affiancano alle attività di controllo integrato del territorio, in forma sperimentale per i primi sei mesi dell’anno e ormai formale da circa due mesi”. In sostanza, non si tratta di controlli imponenti una tantum, da di azioni continuate nel tempo, scientificamente programmate settimana dopo settimana riunendo attorno ad un tavolo tecnico tutte le componenti della questura. Un modello che viene replicato in egual maniera, “con un sistema a cascata” anche nei commissariati cittadini.

Rispetto all’anno passato, dunque, abbiamo registrato un calo dei reati del 13% circa”, precisa il questore; 653 rispetto ai 756 dello stesso periodo dello scorso anno. Al contrario, i delitti direttamente connessi all’attività di repressione svolta sono aumentati. Infatti, le persone arrestate/denunciate per delitti in materia di sostanze stupefacenti sono state 6 (nel 2013 erano state solo 3).

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Anche a San Severo il numero dei delitti commessi è sensibilmente diminuito passando da 230 nel 2013 a 134 nel 2014, con una flessione del 40% circa. In netto calo sia le rapine, passate da 10 a 2, sia i furti scesi da 115 a 93. “Inoltre - conclude Silvis - registriamo una timida apertura anche per quanto riguarda la denuncia di estorsioni”, vera e propria piaga per il territorio. “Qualcosa sta cambiando, forse anche per l’effetto dell’associazione antiracket, ma c’è ancora tanta strada da fare”. E dopo Cerignola, Foggia e San Severo, il terzo blocco dell’Alto Impatto sarà nei comuni garganici. Ma con tempistiche e modalità volutamente taciute.

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