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Un'immagine dei tafferugli

Un'immagine dei tafferugli

Bombe carta, bastoni e sassi contro la polizia: arrivano i Daspo per i cinque tifosi violenti

La polizia aveva evitato gli scontri tra i tifosi del Foggia e quelli del Frosinone. Il gruppo di facinorosi ha lancianto bombe carta e sassi all'indirizzo degli uomini in divisa: tre arresti e due denunce

Il 30 dicembre scorso il personale della Polizia di Stato della Digos della Questura di Foggia, dopo ininterrotte attività investigative iniziate al triplice fischio finale della gara persa dai rossoneri contro il Frosinone, anche mediante visione di numerosi filmati acquisiti direttamente sul posto da operatori della polizia scientifica, aveva eseguito due arresti in flagranza differita per i tafferugli scoppiati prima dell'incontro di calcio del 28 dicembre.

Tifosi attaccano la polizia: le immagini video

Il pericolo scontri e l'attacco alla polizia

In particolare, un gruppo di tifosi locali, poco prima del fischio di inizio del match, anziché entrare nello stadio, dopo essersi completamente travisati con passamontagna, sciarpe e cappucci, ed armati di mazze, bastoni, bombe carta, fumogeni e sassi, ha cercato di raggiungere viale Ofanto in prossimità della zona riservata al passaggio dei tifosi del Frosinone, con il chiaro intento di entrare in contatto con loro all’atto del loro arrivo allo stadio. In quel frangente, per evitare il contatto tra le tifoserie, era intervenuto il personale dei Reparti di Rinforzo della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri nei riguardi dei quali il gruppo di facinorosi ha iniziato un fitto lancio di pietre (alcune delle quali debitamente sequestrate e di oltre 1 kg l’una), bombe carta, bastoni e bengala. Solo l’immediata reazione - contenuta e professionale dei reparti inquadrati - e grazie al comando del dirigente del servizio di ordine e sicurezza pubblico, ha scongiurato il contatto tra le due tifoserie.

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I due tifosi arrestati

Gli arresti sono stati effettuati a carico di due giovani foggiani, F.A. di anni 22, ed R.G., di anni 23, ai sensi dell’art. 8, c. 1 ter, della L. 401/1989, che permette alla Polizia di procedere all’arresto dei responsabili di violenza in occasione di manifestazioni sportive, anche dopo la flagranza di reato e, comunque, entro le 48 ore dagli eventi, mediante la visione dei filmati relativi agli scontri dove emerge in maniera chiara la partecipazione degli stessi ai suddetti episodi di violenza, nel corso dei quali è rimasto ferito anche un funzionario della polizia di Stato in forza alla locale Digos, colpito da una bomba carta ad una gamba, dove ha riportato ustioni.

I tre tifosi violenti denunciati

Nel corso della stessa attività investigativa erano stati identificati e denunciati in stato di libertà altri tre soggetti, responsabili di atti di violenza nel tentativo di raggiungere la tifoseria ospite: V.L. (classe 95), S.A. (classe 96) e T.L. (classe 87).

I cinque Daspo ad altrettanti tifosi

A seguito di tali episodi, nei riguardi di tutti i soggetti, il 9 gennaio sono stati notificati i provvedimenti Daspo da parte del Questore, come previsto dall’art. 6 della a L. 401/1989, modificata dalla L. 337/2001, che conferisce all’Autorità di Pubblica Sicurezza il potere di vietare l’accesso agli stadi a coloro che, in occasione o a causa di manifestazioni sportive, abbiano incitato, inneggiato, indotto o preso parte attiva ad episodi di violenza. A seguito di tali provvedimenti, ai cinque soggetti, già perseguiti penalmente, sarà quindi inibito l’accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive calcistiche per cinque anni, con contestuale obbligo di firma presso la Questura di Foggia nelle giornate in cui avranno luogo gli incontri del Foggia Calcio, sia in casa che in trasferta.

Il commento del Questore di Foggia

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