La 'battaglia' di Pierpaolo continua. Completata la reinfusione dei linfociti 'armati': "Non molliamo!"

Aggiornamenti sullo stato di salute di Pierpaolo Piras, il 42enne residente a San Paolo di Civitate, affetto da una delle più aggressive forme tumorali esistenti. Per lui è partita una raccolta fondi per sostenere nuove cure all'estero

Pierpaolo Piras

"Oggi è stata una giornata molto importante. La reinfusione dei linfociti "armati" è stata completata. Ci siamo arrivati tra grandi paure e grandi speranze e siamo qui in questa terra santa, lontani dai nostri affetti, grazie anche al vostro prezioso aiuto".

Questi gli ultimi aggiornamenti sullo stato di salute di Pierpaolo Piras, il 42enne originario di Cagliari ma residente a San Paolo di Civitate, padre di due bambini, che nel febbraio 2019 di avere un tumore, sviluppato in una delle forme più aggressive e non responsive alle chemioterapie alle quali si è sottoposto in questi ultimi otto mesi.

Ciao sono Pierpaolo e sono affetto da una rara malattia

Pierpaolo è affetto da una forma di linfoma non-Hodgkin refrattario, chiamato Dlbcl (linfoma diffuso a grandi cellule B), tumore del sangue inoperabile, che gli sta impedendo di poter  portare avanti la sua normale vita e la sua professione ma, cosa ancor più triste, che lo sta tenendo lontano dall’affetto e dall'amore dei suoi figli e della moglie durante i cicli di chemioterapia. 

Per lui è partita una raccolta fondi finalizzata a raccogliere il denaro necessario per permettere a Pierpaolo di sottoporsi alle cure più avanzate all'estero: "Ora la battaglia ha inizio, abbiamo ancora un po' di strada da percorrere, ma grazie al vostro continuo sostegno noi andremo avanti con fiducia. Continuate a starci vicini e noi non molleremo. Grazie a tutti di cuore, davvero!", conclude. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Sangue nel cuore della movida, colpita con i vetri di una bottiglia e sfregiata a vita: arrestata ragazza di 20 anni

  • Emiliano chiede la 'zona rossa' per la provincia di Foggia: "Qui massima gravità e livello di rischio alto"

  • Coronavirus: la Puglia resta in zona arancione

  • Finisce in carcere l'uomo che ha investito e ucciso Vincenzo Maffeo. Aveva portato a riparare il mezzo da un carrozziere

  • Sua moglie è positiva, lui è in isolamento ma va ugualmente a lavorare: segnalato al 112 e multato dai carabinieri

  • San Marco in Lamis sotto choc, comunità in lutto per Domenico: "Questo maledetto virus gli ha tolto la vita"

Torna su
FoggiaToday è in caricamento