Cronaca

Una palazzina si sbriciola ad Apricena, per fortuna non passava nessuno. Il sindaco denuncia: "Colpa dell'Arca"

Gli interventi di manutenzione erano stati sollecitati dai condomini e dall'amministrazione comunale, ma l'ex Iacp, proprietario dell'immobile, non aveva mai provveduto ai lavori. Già domani parte la messa in sicurezza

Poteva avere conseguenze ben più gravi il crollo di una parete della palazzina in viale Palmiro Togliatti 3 ad Apricena, in zona Sacra Famiglia, ma per fortuna in quel momento non passava nessuno da lì. Un'ampia porzione del muro di tompagno, all'altezza del secondo piano, sul lato di via Giorgio La Pira, si è letteralmente sbriciolata, anche a causa della pioggia e delle forti raffiche di vento.

Si tratta di case popolari di proprietà dell'Arca Capitanata, ex Iacp. I condomini avevano reiterato nel tempo la richiesta di interventi di manutenzione, sollecitati, a più riprese, anche dall'amministrazione comunale. Oggi stesso è stata liberata la strada dai calcinacci e domattina inizieranno i lavori per ricostruire il muro crollato.

Il sindaco Antonio Potenza ha fatto sapere di aver avuto un colloquio telefonico con il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, che ha ringraziato per la disponibilità, e con l'amministratore unico di Arca, Donato Pascarella, che gli ha garantito interventi immediati. Con l'ordinanza n.82 firmata oggi il primo cittadino intima all'Arca di provvedere ad horas, e comunque non oltre i 5 giorni dalla notifica dell'atto, a porre in essere tutti i provvedimenti necessari ad eliminare la situazione di pericolo per la pubblica e privata incolumità.

Indica di provvedere alla verifica delle opere necessarie all'eliminazione dei problemi di instabilità delle fodere esterne delle tompagnature perimetrali dell'intero immobile che stanno causando il deterioramento delle pareti verticali dell'edificio, intervenendo sul ripristino delle parti crollate o soggette ad incipiente crollo, e successivamente a provvedere alla verifica di tutti gli elementi strutturali verticali e all'eliminazione di pericoli di crollo o cedimento.

Fino all'ultimazione e collaudo dei lavori di messa in sicurezza previsti è interdetta la circolazione veicolare e pedonale in via Giorgio La Pira, nel tratto prospiciente l'immobile.

Gli agenti della polizia locale intervenuti sul posto, hanno constatato anche il precario stato di conservazione della restante tamponatura esterna, fortemente aggravata dalle particolari condizioni meteorologiche e dalle infiltrazioni che persistono. I vigili del fuoco hanno certificato l'insabilità della fodera esterna dei tompagni perimetrali e hanno suggerito di "eseguire urgenti lavori di ripristino e consolidamento delle pareti esterne dell'interno stabile al fine di preservare la pubblica e privata incolumità".

L'Amministrazione guidata da Antonio Potenza aveva subito espresso la propria vicinanza alle famiglie che "vivono in disagiate condizioni abitative per la mancanza di interventi, oramai improcrastinabili, di manutenzione mai programmati in bilancio da parte dell'Arca Capitanata". È stata particolarmente dura nei confronti dell'Agenzia regionale per la casa e l'abitare, sollecitata incessantamente sia per iscritto che di persona negli uffici di Foggia. "Nonostante ciò, oggi ci ritroviamo a dover denunciare l'incapacità di un'agenzia regionale di diritto pubblico con un'ordinanza emessa dal nostro sindaco". A mali estremi, estremi rimedi. La messa in sicurezza della palazzina partirà già da domani. "Chiederemo ancora una volta per iscritto - fanno sapere dal Comune - tutti gli interventi necessari e indifferibili". Il sindaco ha annunciato che nei prossimi giorni manderà all'Arca l'elenco completo di tutti gli interventi già sollecitati negli ultimi anni: "È il momento di agire, in fretta".

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