Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Un omicidio, un atto intimidatorio e un agguato: rinforzi, controlli e posti di blocco sul territorio

Dall'omicidio di Giampiero Vescera a Vieste all'agguato di via San Giovanni Bosco a Foggia al boss Roberto Sinesi, passando per gli spari contro l'abitazione e l'uccisione del cane di Vincenzo D'Angelo

L’omicidio di Giampiero Vescera, il cognato di Marco Raduano ritenuto dagli inquirenti il 'braccio destro' del boss di Vieste Angelo Notarangelo, e gli ultimi incresciosi episodi di cronaca avvenuti nei giorni scorsi a Foggia – tra cui la sparatoria contro l’abitazione e l’uccisione del cane di Vincenzo D’Angelo, e l’agguato di via San Giovanni Bosco al boss Roberto Sinesi mentre era in macchina con sua figlia e il nipotino di quattro anni – destano preoccupazione tra gli inquirenti.

VIESTE, UCCISIO IL 27ENNE GIAMPIERO VESCERA

Alla luce dei recenti eventi criminali questa mattina si è svolta la riunione del coordinamento provinciale delle forze di polizia, durante il quale è stato pianificato un incremento delle attività di prevenzione e controllo nel capoluogo dauno e nell’area garganica, anche mediante l’impiego di rinforzi di pattuglie dei reparti prevenzione crimine della polizia di stato e della compagnia di intervento operativo dell’arma dei carabinieri con il concorso del reparto A.T.P.I. della Guardia di Finanza.

FOGGIA, SPARI CONTRO L'ABITAZIONE DI D'ANGELO

L’ordine e la sicurezza di questi territori passerà da un’azione più incisiva verso gli ambienti della criminalità organizzata e attraverso una serie di posti di blocco in tutti i rioni di Foggia storicamente scenari di atti criminosi.

AGGUATO AL BOSS, SINESI VIVO PER MIRACOLO


 

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