Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca

Devianze e criminalità minorile, il ‘caso Foggia’ diventa un laboratorio sperimentale

Entro il 2015 nasceranno due cooperative sociali per la prevenzione e il recupero di minori ‘a rischio’. Le figure professionali da impiegare saranno formate tramite un corso specifico organizzato da Geform

Non si può pensare di combattere la criminalità minorile senza contrapporre al ‘guadagno facile’ forme di ‘lavoro tutelato’. Per questo, l’avvocato Massimiliano Arena va dritto al cuore del problema e, cercando soluzioni possibili, annuncia che entro il 2015, a Foggia, nasceranno due nuove cooperative sociali per la prevenzione e il recupero dei minori ‘a rischio’.

Si tratterà di un centro diurno e di un centro per il reinserimento lavorativo di giovani svantaggiati, due realtà che cercheranno di arginare il fenomeno della criminalità minorile, che a Foggia sta assumendo dimensioni emergenziali. Le nuove cooperative sociali, infatti, serviranno a colmare, almeno in parte, la carenza di strutture e progetti che caratterizza la Capitanata.

I dati, in materia, non sono confortanti. “Al 30 giugno 2014, i minori denunciati a piede libero nel capoluogo dauno sono stati 30, di cui 15 per furti e 8 per ricettazione e rapina”, ha spiegato Massimiliano Arena, avvocato e direttore del corso di alta formazione in “Criminologia e Devianza minorile”, ormai prossimo alla partenza.

“Attualmente, nelle sole due comunità per minori della Capitanata attive a Foggia e San Severo, sono presenti 15 minori. La scarsità di strutture – ha aggiunto Arena – produce sia un aumento del numero di minori che cadono nelle maglie della criminalità sia l’effetto di trasferire i ragazzi in strutture del ‘privato sociale’ situate nel Leccese o in altre regioni”.

L’utenza dei Servizi minorili è prevalentemente maschile; le ragazze sono soprattutto di nazionalità straniera e provengono dall’area dell’ex Jugoslavia e dalla Romania. La criminalità minorile, anche a Foggia, è connotata dalla prevalenza dei reati contro il patrimonio e, in particolare, dei reati di furto e rapina. Frequenti sono anche le violazioni delle disposizioni in materia di sostanze stupefacenti, mentre tra i reati contro la persona prevalgono le lesioni personali volontarie.

Questi numeri però rappresentano solo la punta dell’iceberg del fenomeno. Bisognerebbe infatti scandagliare l’intero il sottobosco delle dipendenze (da sostanze o da gioco), realtà sempre più spesso correlate alle condotte criminali. Su un campione nazionale di 32mila studenti (età compresa tra i 13 ed i 17 anni) un quarto è consumatore abituale di cannabis, il blocco più consistente insieme ai consumatori di alcol e cocaina.

“Il Sert, Servizio Tossicodipendenze di Foggia – ha dichiarato Giuseppe Mammana, Direttore del Dipartimento Dipendenze Patologiche dell’Asl Foggia – ha attivato una struttura dedicata specificamente ai minori. Nell’ultimo anno la domanda dell’utenza è aumentata del 100%. Sta aumentando anche l’attenzione verso la sempre più evidente correlazione tra i minori tossicodipendenti e la loro propensione a commettere reati”.

La risposta sul piano della prevenzione e del recupero, tuttavia, è largamente insufficiente in provincia di Foggia – ha proseguito Mammana. I Piani Sociali di Zona sono lacunosi sia qualitativamente che dal punto di vista delle risorse dedicate al problema. Nel distretto di zona di Lucera, restano tuttora inutilizzati 500mila euro destinati ad affrontare i problemi legati alle dipendenze. Altri 350mila euro del distretto di zona di Troia giacciono inutilizzati, mentre i problemi si aggravano e alle dipendenze da sostanze stupefacenti si aggiungono le nuove forme di dipendenza patologica da gioco”.

Bisogna quindi partire da questi numeri, analizzare il fenomeno e trasformare l’esperienza sul campo in un ‘laboratorio sperimentale’ che possa portare ad un ‘modello di buone prassi’ da esportare anche in altre parti d’Italia. Un progetto ambizioso, che culminerà con la nascita delle due cooperative per la legalità. Tutto questo però non può prescindere dalla formazione di professionalità spiccate e formate sul campo.

Per questo, dalla seconda decade di settembre 2014 a maggio 2015, i fenomeni legati alla criminalità saranno oggetto del “Corso di alta formazione in Criminologia e Devianza minorile”, del quale l’avvocato Arena sarà il direttore. Le lezioni si svolgeranno a Foggia e saranno tenute da 32 docenti provenienti da tutta Italia.

Il Comitato Scientifico del corso è composto da Massimiliano Arena, Antonello Bellomo (direttore Reparto Psichiatria Ospedale di Foggia), Vincenzo Orsi (psicoterapeuta) e Ignazio Grattagliano (psicoloco-psicoterapeuta, specialista in Criminologia Clinica). Il termine ultimo per le iscrizioni è il 15 settembre 2014. Le figure professionali da impiegare nelle cooperative costituende saranno selezionate tra i partecipanti al corso, una delle numerose iniziativa promosse ed organizzate da Geform, questa volta in collaborazione con la Camera Minorile di Foggia. 

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