La criminalità a Cerignola: dagli assalti a bancomat, tir e blindati alla ‘cannibalizzazione’ dei mezzi rubati

E’ quanto emerge dalla delibera consiliare della sesta commissione del CSM, la cui risoluzione analizza compiutamente i fenomeni criminali che caratterizzano la provincia di Foggia

Una rapina in banca

Oltre ad analizzare la situazione di Foggia, la risoluzione contenuta nella delibera consiliare della sesta commissione del CSM del 18 ottobre scorso, analizza compiutamente i fenomeni criminali che caratterizzano la provincia di Foggia, sia con riferimento alle tipologie delittuose “tipiche” delle diverse aree, sia con riguardo alle numerose associazioni delittuose che vi operano. Quindi l’area di Cerignola-Orta Nova e Trinitapoli.

La criminalità a San Severo

La situazione a Vieste

La criminalità a Cerignola

In quest’area – dove operano sia gruppi criminali che delinquenti non organizzati prevalentemente dediti alla commissione di delitti di ricettazione, riciclaggio e rapina - la criminalità è risultata particolarmente attiva nel settore dei delitti contro la persona e il patrimonio, nell’ambito del quale la criminalità operante nella zona di Cerignola ‘eccelle‘ nella ricettazione e riciclaggio, reati per i quali ha maturato una vera “specializzazione”: intere ed estese aree sono destinate al ricovero e allo sfascio di mezzi (spesso autoarticolati di elevato valore commerciale) di provenienza delittuosa, mentre una particolare abilità è stata acquisita nelle complesse operazioni volte all’alterazione dei dati identificati dei mezzi e finalizzate alla loro successiva re-immissione sul mercato. Per effetto di tali notorie “capacità”, nell’area di Cerignola vengono convogliati, per le operazioni di ricettazione e di riciclaggio, mezzi rubati in altre province pugliesi e altre regioni. I fascicoli iscritti ogni anno per questi reati si attestano su una media di 400 e le spese di custodia relative ai sequestri di questi beni risultano molto onerose.

La criminalità è particolarmente attiva anche nel settore delle rapine che, per le modalità di commissione, costituiscono motivo di forte allarme sociale nel territorio. Oltre ad un cospicuo numero di colpi commessi da autori singoli o da concorrenti in un singolo episodio delittuoso (normalmente in danno di piccoli esercizi commerciali o di singole persone offese), si registra la presenza di gruppi organizzati in maniera paramilitare, capaci di realizzare assalti, in genere a furgoni portavalori o ad autoarticolati, spesso con sequestro dei conducenti, rilasciati dopo qualche ora ed in località diverse. Tali gruppi, dotati di armi micidiali, utilizzano mezzi rubati per bloccare arterie stradali ed autostradali, giungendo finanche a deviare, in pieno giorno, la circolazione del traffico sull’autostrada o sulla strada statale 16 bis. Ancora, un’elevata incidenza presentano i reati di furto, sovente commessi con l’uso di esplosivi (così i furti ai bancomat), nonché i reati in materia di stupefacenti e quelli di estorsione.

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