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Terapie intensive di nuovo sotto pressione: 11 le regioni sopra la soglia, 1362 i pazienti ricoverati con sintomi in Puglia

I pugliesi colpiti dal virus ricoverati in terapia intensiva sono 163. Gli attualmente positivi sono 53.922, i ricoverati totali 1525

I reparti di terapia intensiva, in molte regioni italiane, tornano di nuovo sotto pressione, dopo alcune settimane di tregua ma di massima allerta. Hanno superato di nuovo la soglia critica di occupazione dei posti letto per pazienti Covid-19 fissata al 30% dal ministero della Salute, stabile dal 23 dicembre ad eccezione di un lieve calo registrato il 30 dello stesso mese.

Ben 11 le regioni al di sopra della soglia. La più alta nella provincia autonoma di Trento che ha toccato quasi il 50%. E' quanto risulta dai dati di Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali aggiornati al 6 gennaio scorso

Dopo Trento c'è la Lombardia con il 38%, Umbria, Friuli Venezia Giulia e Provincia autonoma di Bolzano al 35%, Veneto (34%), Puglia (33%), Lazio (32%), Marche, Piemonte ed Emilia Romagna al 31%). Ferma sul 30% la Liguria.

Per quanto riguarda invece i ricoveri dei pazienti Covid nei reparti ordinari la percentuale del 7 gennaio è del 36%, sotto la soglia del 40% fissata dal ministero della Salute, esattamente quelli occupati in Puglia

Oggi i pugliesi colpiti dal virus ricoverati in terapia intensiva sono 163 (33 nuovi ingressi) e 9 in più rispetto al 7 gennaio (154). Gli attualmente positivi sono 53.922, in calo i ricoverati 1525 totali, mentre i guariti sono 42.409.

Nel frattempo è ormai la prima tranche dei vaccini in Puglia, dove sono state somministrate circa 30mila dosi.

Aggiornato alle 20.58

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