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Immagine di repertorio

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Dubbi e interrogativi sulla riapertura delle scuole. La virologa Chironna: "Quale prezzo siamo disposti a pagare?"

Per la responsabile del laboratorio anti Covid del Policlinico di Bari per poter tornare in aula bisogna essere sicuri di poter "assicurare un testing e uno screening continuo a livello delle scuole, un contact tracing adeguato ed efficace per spegnere sul nascere tutti i possibili focolai epidemici"

Scuola in presenza o didattica a distanza? In Puglia il presidente Emiliano tiene il freno a mano tirato sul rientro in classe a suon di ordinanze e didattica a distanza, ritenendo le aule uno dei principali ambiti di trasmissione del Coronavirus. Ma sul punto sono tanti ad interrogarsi sull'opportunità, o meno, di tornare tra i banchi di scuola.

Tra questi, anche Maria Chironna (nella foto accanto), responsabile del Maria Chironna-3laboratorio anti covid del Policlinico di Bari, autrice di una lunga riflessione pubblicata sui social: "Allo stato attuale, non abbiamo vaccini per bambini e ragazzi. Quindi il virus può continuare a circolare tranquillamente tra bambini e ragazzi perchè, se non ci sono barriere, il virus continuerà a fare il suo mestiere: contagiare e lo fa e continuerà a farlo benissimo. Quale prezzo, dunque, siamo disposti a pagare in termine di contagi, casi gravi e decessi per mantenere la didattica in presenza? È questa la vera domanda", spiega.

Scuola, dal 7 aprile in Puglia è garantita la didattica digitale integrata

Per tornare alla didattica in presenza, spiega a dottoressa, è necessario "assicurare un testing e uno screening continuo a livello delle scuole, un contact tracing adeguato ed efficace per spegnere sul nascere tutti i possibili focolai epidemici, un distanziamento fisico idoneo e un uso costante e corretto di mascherine per garantire che la variante inglese, molto più contagiosa e diffusibile, non possa facilmente 'saltare' da un soggetto a un altro, una adeguata ventilazione delle aule, un sistema di trasporto efficiente, adeguato e continuo che garantisca condizioni di sicurezza dei ragazzi e dei lavoratori del mondo della scuola, evitare assembramenti all'ingresso e fuori della scuola. Si obietterà che si è all'esterno, all'aria aperta, e il rischio di contagio è estremamente basso e avere un Rt significativamente sotto 1 o tassi di incidenza dei contagi molto bassi".

Per Chironna serve "una riflessione seria e pacata, senza estremismi e senza pregiudizi per decidere cosa è meglio fare per tutelare la salute fisica e psicologica di bambini e ragazzi. Non dobbiamo scegliere. Non è possibile. Bisogna decidere ora cosa è più giusto fare, invece, per tutelare la salute collettiva. Perchè questa viene prima di ogni cosa. Si converrà", conclude.

Maria Chironna, foto da Fb

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