Covid-19, in Capitanata molti casi legati a focolai familiari: sotto osservazione una Rsa e due strutture per anziani

La maggior parte degli 87 positivi registrati oggi nella provincia di Foggia sono collegati a focolai già tracciati. In provincia, restano sotto osservazione tre strutture dove sono stati riscontrati alcuni casi sporadici

Sono 87 i nuovi casi positivi registrati oggi nella provincia di Foggia, un nuovo record dopo gli 80 contagiati registrati solo due giorni fa, che fa salire il dato complessivo dei casi (dall'inizio dell'emergenza) a 2.208. Con esso, sale anche l'incidenza cumulata per 10mila abitanti, che vede ancora la Capitanata in cima alla classifica, con 35,5 casi, davanti alla provincia di Bari (29,3) e di Bat (21,4). 

Il bollettino di venerdì 9 ottobre 

“In riferimento alle positività segnalate in data odierna in provincia di Foggia si tratta, nella maggior parte dei casi, di contatti stretti individuati nell'ambito di focolai familiari già tracciati in precedenza. Sotto l'attenzione del Servizio di Igiene anche alcune positività registrate in una RSA e due strutture  per anziani della provincia”, fa presente il dg dell'Asl di Foggia Vito Piazzolla. 

La situazione nelle altre province

“La situazione nella provincia di Bari è costantemente monitorata e sotto controllo, continua l’attività di sorveglianza da parte del dipartimento di prevenzione per il tracciamento dei contatti stretti”, commenta Antonio Sanguedolce, dg dell'Asl Bari. 

36 sono i casi nella Bat, "ma il dato - spiega il dg dell'Asl Bt Delle Donne - non è riconducile a un picco bensì a una registrazione non sincrona di alcuni dati dei giorni scorsi. Pertanto, per quanto restino le indicazioni per una massima attenzione del rispetto delle misure di contenimento del contagio, va sottolineato che i dati sono costanti".

Ancora delle positività legate a rientri dall'estero o da altre regioni si registrano nel Leccese, come evidenzia il Dg dell'Asl Rollo: "Dei 24 casi di positività registrati oggi in provincia di Lecce, una larga parte, 16, sono contatti stretti di positivi già noti, 4 rientri dall’estero e da fuori Regione, una persona è stata individuata con lo screening per prestazioni sanitarie e 3 sono soggetti sintomatici su cui sono in corso le indagini epidemiologiche del nostro Dipartimento di prevenzione".

Tra i 27 casi accertati nel Tarantino, si segnala la positività di un operaio dell'Arcelor Mittal (ex Ilva): "Il tampone si è reso necessario ieri quando l’uomo, che presta servizio presso la cokeria dello stabilimento ex-Ilva, ha accusato stato febbrile e malessere diffuso. Come da protocollo, il Dipartimento di Prevenzione, insieme allo SPESAL, ha attivato tutte procedure necessarie di contact tracing. Il Dipartimento di Prevenzione, insieme alla Direzione Generale della ASL Taranto, seguono costantemente l’evolversi della situazione", precisa Stefano Rossi, Dg dell'Asl Taranto. 

Nel Brindisino i 6 casi registrati riguardano persone asintomatiche o con lievi sintomi.

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