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Alberto Cavalli, foto da Facebook

Alberto Cavalli, foto da Facebook

Sanitaservice piange un altro angelo del 118: addio ad Alberto, il soccorritore di Serracapriola e terza vittima del Covid

Era in prima linea nella battaglia per l'internalizzazione. Commosso cordoglio dell'Usb. In pochi mesi, il virus si è portato via tre operatori

Sanitaservice piange il terzo operatore del 118 in pochi mesi, vittima del Covid. Non ce l'ha fatta Alberto Cavalli, 59 anni, soccorritore nella postazione di Serracapriola.

A darne notizia il segretario dell'Usb di Lecce, Gianni Palazzo, con un commosso messaggio di cordoglio e di vicinanza alla moglie. "Oggi - ha scritto - è il tempo del silenzio e del dolore, non delle strumentalizzazioni e delle polemiche". L'operatore era in prima linea, dalla prima ora, nella battaglia dell'internalizzazione al fianco dell'Unione sindacale di base.

"Fai sapere a tutti che mi sto impegnando per me, ma soprattutto per dare un esempio agli amici per fare attenzione a come si lavora e mettere sempre i Dpi". Sono le parole del suo ultimo messaggio inviato il 6 novembre, prima di essere intubato, a Santo Mangia dell'Usb di Foggia, con cui ha condiviso le sue battaglie.

Numerosi i messaggi di cordoglio di amici e conoscenti su Fb: "Ci siamo mandati un messaggio la settimana scorsa, tu speravi di rientrare nei parametri anti-covid, non ci posso ancora credere. Resterai sempre nei nostri cuori é nelle nostre memorie".

"Grazie per essere stato mio amico. Mi sei stato vicino, anche se " lontano" in un momento molto triste e buio della mia vita. Avevi capito il mio dolore, e non esito a dire che certe giornate ho riso solo per un tuo messaggio giornate senza senso, poi, arrivava un tuo sms e scoppiavo a ridere. Grazie per le tante risate, grazie per le tante serate in cui mi hai tenuto compagnia con uno semplice cellulare".

"Ciao Albé, voglio ringraziarti per averci regalato la persona positiva, gioiosa e colorata che sei. Non elemosinavi mai sorrisi e avevi sempre parole gentili per tutti. Anima forte e generosa, vedevi del buono in ogni persona e del bello in ogni giorno".

"Voglio ricordarti così, felice, allegro e spensierato sempre pronto a far ridere il prossimo. Ciao amico e caro collega".

Purtroppo questa sera è giunta una brutta e tristissima notizia, che sinceramente speravo non arrivasse mai, voglio ricordarti così, felice, allegro e spensierato sempre pronto a far ridere il prossimo. Per me sei stato una delle persone più buone che io abbia conosciuto che nonostante la differenza di età non c'è mai stato imbarazzo, ancora non riesco a crederci, l'unica cosa che in questo momento mi viene in mente è quando mi prendevi in giro e mi dicevi: "Annè statt attent ch ij te manià", che dire...resterai sempre nel mio cuore. Alla persona più bella che abbia mai conosciuto. Ciao Capasè?

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