Cronaca

Fuori dalla scuola materna comunale 'causa Covid'. Genitori sconcertati: "Il Comune nega istruzione ai nostri figli"

Bambini in lista di attesa rischiano di rimanere a casa almeno fino alla fine dell'emergenza. Tolleranza zero a Palazzo di Città, invece, per le iscrizioni effettuate dopo la scadenza

Fuori dalla scuola dell'infanzia comunale, apparentemente senza una ragione plausibile che non sia l'emergenza Covid. Succede a Foggia. Angela, mamma di una bambina di tre anni, aveva presentato regolarmente l'iscrizione, in tempo utile, prima del 31 maggio, subito dopo le festività pasquali, opzionando una delle otto scuole materne paritarie della città.

"Mi avevano detto che sarei stata contattata quando avrebbero formato le classi, ma non è mai avvenuto - racconta - Ripetutamente, sia io che mio marito ci siamo recati presso la direzione delle scuole comunali in via La Malfa e ci hanno sempre rimandati indietro dicendo prima che era troppo presto, poi che avrebbero chiamato loro e, da ultimo, che sarebbe stato pubblicato tutto sul sito del Comune". E, per la verità, così è stato. Alle famiglie era stato fornito un numero di protocollo di riferimento.

"Non siamo mai stati chiamati, siamo stati noi a chiedere insistentemente notizie. Venerdì sono tornata per avere informazioni sull'avvio dell'anno scolastico. Mi hanno risposto che, in base alla graduatoria, mia figlia risultava tra le riserve e non avrebbe iniziato per ora, forse a ottobre o chissà quando". La mamma si domanda ora "in base a quali criteri hanno scelto i bambini". L'unico discrimine, secondo lei, e la sola spiegazione che si sia data è che nel caso di sua figlia si trattasse di un trasferimento da un altro comune vicino. Le hanno detto solo che, causa Covid, la capienza delle classi era limitata per rispettare il distanziamento.

"Mia figlia insieme, ad altri bambini, è stata esclusa e ieri abbiamo capito che fino alla fine dell'emergenza non sarebbe mai andata a scuola. Il Comune li ha lasciati a casa e le famiglie che non possono permettersi un asilo privato cosa fanno, terranno i loro bambini a casa? Perché non è detto che l'emergenza finisca a dicembre. Negano l'istruzione a bambini di tre anni", è lo sfogo della mamma.

Ad attività iniziate, non è semplice rimediare un posto, nel pubblico come nel privato. In tutta fretta, Angela ha trovato un'alternativa: "Fortunatamente, ho risolto con una scuola statale, mia figlia è stata già inserita e può iniziare il suo percorso scolastico". Nella stessa lista d'attesa, però, risultano più di dieci bambini, solo per un plesso.

Dall'arrivo del commissario pare che le maglie si siano strette rispetto al passato. In più, a parte le misure di contenimento del contagio, c'è da considerare la riorganizzazione del personale educativo.

Diverso il caso di Imma: ha una bimba di 3 anni e ha presentato la domanda di iscrizione con più di due mesi di ritardo ma, considerate le rassicurazioni che asserisce di aver ricevuto a cavallo tra luglio e agosto, non si aspettava che sarebbero stati così fiscali da depennarla.

"L'anno scorso mia figlia ha frequentato la scuola privata e pagavo 100 euro al mese con la mensa, però, purtroppo, per via del Covid, ha frequentato pochissimo, quindi quest'anno l'avevo iscritta al San Filippo Neri. Nel momento in cui ho presentato la domanda mi è stato riferito che sarebbe stata iscritta con riserva, perché fuori tempo. Sono andata all'asilo ad informarmi e mi hanno detto che i posti c'erano. Venerdì mi hanno riferito che l'iscrizione era stata depennata perché effettuata dopo la scadenza, ma i posti ci sono".

Tolleranza zero dal Comune: se ne parla l'anno prossimo. "Mi sono sentita dire che avrei potuto mandarla a pagamento. Io sono sola e dovrà rimanere con il nonno", lamenta Imma. Nella scuola comunale avrebbe pagato una sola retta annua, in base al modello Isee, di 120 euro. "Ammetto di aver sbagliato a non fare prima l'iscrizione, mi assumo le mie responsabilità, ma potrei capire se ci fosse un esubero e motivazioni plausibili, però questa per me non regge - afferma oggi sconfortata - Da che mondo è mondo, anche con un'iscrizione in ritardo i bambini non sono mai stati messi fuori".

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