Cronaca

Assembramento di fedeli a San Marco, Don Matteo in lacrime si scusa: “Era un atto di devozione alla Madonna”

Dopo le scuse del sindaco, arriva anche il mea culpa del parroco ai colleghi di Sanmarcoinlamis.eu: “Non ci aspettavamo che la gente si riversasse in strada. Mi dispiace, chiedo scusa alla comunità e ai fedeli”

“L’evento era stato organizzato stando in casa, voleva essere un atto di devozione alla Madonna, ma la cosa ci è sfuggita di mano. È inutile ora addossare le colpe. Mi dispiace e chiedo scusa alla comunità e ai fedeli”.

Così parla ai colleghi di sanmarcoinlamis.eu Don Matteo Ferro, parroco dell’Addolorata di San Marco in Lamis, il giorno dopo la messa del venerdì santo, avvenuta alla presenza di oltre un centinaio di persone, in barba ai divieti di assembramenti e di manifestazioni pubbliche. Sull’evento, per il quale la Procura di Foggia ha aperto una inchiesta, dopo le scuse del sindaco Merla, è arrivato anche il ‘mea culpa’ di Don Matteo Ferro.

“Ora sono confuso e amareggiato – commenta il don con la voce rotta dal pianto – e spero che passi tutto. Cerchiamo di smorzare i toni, la nostra San Marco è bella e piena di fede. Non ci aspettavamo che la gente si riversasse in strada. In precedenza, avevo già detto categoricamente no all’idea di una processione. Chi mi vuole condannare è libero di farlo, l’importante è che si sappia che è stato fatto tutto in buona fede”.

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