Cronaca

Virus rallenta "ma c'è tanta gente infetta". Lopalco: "Seduti su una polveriera, basta accendere la miccia e scoppia"

Il professore epidemiologo responsabile della task force in Puglia per l'emergenza sanitaria Covid-19 Coronavirus, fa il punto della situazione

Covid-19, foto Ansa

Il virus rallenta ma le catene di contagio sono aperte. "Stiamo seduti su una polveriera e basta accendere la miccia e la polveriera scoppia". A Radio24 Pierluigi Lopalco, professore ordinario di Igiene all'Università di Pisa e responsabile del coordinamento della Regione Puglia sull'emergenza sanitaria Covid-19 Coronavirus, ha precisato che "è giusto avere un moderato ottimismo e vedere la luce in fondo al tunnel", ma bisogna stare attenti perché questo non significa "che possiamo uscire di casa e far finta che nulla sia successo".

"C'è anche tanta gente infetta che sta infettando gli altri e tutti questi altri a loro volta possono infettare altri ancora" ha ribadito. A proposito delle varie ipotesi circa un possibile ritorno al lavoro e all'esercizio delle professioni, per esempio per fasce d'età, secondo Lopalco "dovremmo rientrare alla normalità ma sarà una nuova normalità. Dovremmo ristrutturare il lavoro, le fabbriche e "i luoghi di lavoro" 

Per l'epidemiologo è l'occasione giusta per mettere un po' di innovazione nel nostro Paese, a partire ad esempio dall'abolizione del contante, "che non significa solo soldi sporchi" perché "il contante obbliga le persone ad andare in banca a ritirare, poi bisogna fare la fila al bancomat e toccare le tastiere del bancomat. Oggi qualunque pagamento si può fare con il telefonino senza toccare una tastiera"

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