Elena, la 25enne che ha commosso il sindaco di Lucera. Lettera agli irresponsabili. "Mi state rubando i sogni e la speranza"

Nel suo intervento video, il primo cittadino ha letto il messaggio inviatogli da una giovane concittadina: "Lei, come tanti altri ragazzi ha tanta vita davanti a sé, vorrebbe viverla, un desiderio che si può esaudire solo se tutti ci comportiamo alla stessa maniera"

Elena ha 25 anni, è una ragazza di Lucera, come tante. Appartiene al nutrito gruppo delle persone responsabili, che rispettano il decreto, le restrizioni. Non a quei ragazzi additati come irresponsabili, “che se ne fottevano di tutto. Ci sono anche ragazzi responsabilissimi, lo stesso vale per gli adulti”. Così esordisce nel suo quotidiano intervento video, il sindaco di Lucera Antonio Tutolo.

Lo apre leggendo una delle tante lettere che gli sono giunte in questi giorni. Quella di Elena lo ha colpito profondamente, per il messaggio di dolore che trasmette: “Vorrei dire una cosa che spero arrivi a tutti i miei concittadini. Ho 25 anni e tanti sogni nel cassetto, mi state rubando i sogni, la speranza. Sì, esatto, voi. Non posso spostarmi per prendere i libri, avevo da poco ripreso a studiare perché lo avevo promesso a chi ora non c’è più. Dio solo sa quanto mi avrebbe giovato oggi più che mai accarezzare quella fredda lapide. Non posso, sapete perché? Con il vostro egoismo me ne avete privato. Non posso abbracciare la persona che amo pur essendo nello stesso paese. Sapete perché? Perché ve ne siete fottuti dall’inizio e continuate a farlo. Perché siete pronti al sacrificio solo quando ascoltate l’inno di Mameli.

Mi avete tolto l’emozione di passeggiare nella natura. Mi rivolgo soprattutto a voi grandi, che ancora fate i giretti a vuoto perché vi sentite più furbi. Mi state rubando l’affetto, mi state rubando i progetti, mi state privando di quelle cose che mi aiutavano a sopportare il dolore. Mi state rubando il futuro, non solo a me. Siete padri, zii, adulti, ridateci la nostra vita, salvateci, salvate voi per primi. Ci state consegnando un mondo che fa paura. Dateci almeno un esempio da portare nel cuore. Salvateci, restate a casa”.

“Questa ragazza ci ha detto tutto quello che c’era da dire – commenta Tutolo –. Lei ha sogni e paure, vorrebbe un futuro. Sono padre, ho vissuto già più di quello che mi resta da vivere. Lei ha tanta vita davanti a sé, vorrebbe viverla, un desiderio che si può esaudire solo se tutti ci comportiamo alla stessa maniera. Lo abbiamo ripetuto che è importante non uscire. Ieri ci sono stati 670 morti, non c’ ancora una inversione di tendenza e questo è dovuto al nostro comportamento irresponsabile. Si cercando scuse per uscire, non va bene. Io per primo non sopporto le restrizioni, ma quando si tratta di una giusta causa, di salvare la pelle a tanta gente, vanno imposte”.

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