Troppi irresponsabili in giro. Il prefetto rimette in riga i foggiani: "Così non va bene, i contagi e i morti sono troppi"

L'intervento del prefetto, Raffaele Grassi: "La 'fase 2' deve ancora iniziare e i risultati finora ottenuti non possono essere vanificati da condotte scriteriate e irresponsabili". E annuncia un incremento dei controlli per le prossime festività

Raffaele Grassi

"Si continuino a rispettare le norme sul distanziamento sociale. Rimanete a casa e uscite solo per le ragioni consentite e solo per queste. Noto che in questi giorni, in alcune aree della Capitanata, non si rispettano compiutamente le regole di comportamento. E questo non va bene".

La 'paternale' arriva direttamente dal prefetto di Foggia, Raffaele Grassi, costretto a rimettere tutti in riga in seguito delle continue inadempienze dei foggiani circa le norme anti-Covid. "Del Coronavirus si conosce poco e i fatti di cronaca ci dimostrano quanto sia pericoloso. I casi di contagio a Foggia e provincia e i morti per il Covid sono troppi", continua.

"I servizi delle forze dell'ordine e delle polizie locali sono stati intensificati in occasione delle prossime festività (sabato 25 aprile - Festa della Liberazione, domenica 26 aprile e venerdì 1° maggio - Giornata mondiale dei lavoratori). Mi affido, però, al senso di responsabilità della comunità foggiana. Ognuno è controllore di sé stesso".

"La battaglia contro questo virus si vince solo con il distanziamento sociale, in attesa che vengano individuati medicinali e vaccini adeguati. Facciamo ancora uno sforzo. La 'fase 2' deve ancora iniziare e i risultati finora ottenuti non possono essere vanificati da condotte scriteriate e irresponsabili.Nelle prossime festività saranno utilizzati da alcuni Comuni della Capitanata anche droni per l'osservazione dall'alto del territorio e per i conseguenti interventi".

Ad oggi, nell'ambito dei servizi di controllo svolti quotidianamente dalle forze di polizia, al fine di verificare il rispetto delle limitazioni agli spostamenti per il contenimento del contagio sono state controllate, dal 13 marzo scorso, 78.374 persone, delle quali 5.463  sanzionate per inosservanza delle norme che prevedono limitazioni agli spostamenti. A queste si aggiungono 16 persone denunciate per falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale e false dichiarazioni sulla identità o su qualità personale proprie o di altri.

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In tale contesto, inoltre, sono stati controllati 6.668 esercizi commerciali, 943 dei quali sanzionati, mentre è stata disposta la chiusura provvisoria  di 7 attività. Infine, a seguito dei controlli svolti da questa prefettura sulle comunicazioni di prosecuzione delle attività di aziende rientranti nelle filiere produttive, è stata disposta, la sospensione dell'attività esercitata da 4 imprese. Le attività di controllo proseguiranno incessantemente nei prossimi giorni.

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