Bisogna restare a casa: pattuglie in giro, l'appello ai genitori e il rischio arresto per chi viola le prescrizioni

Pattuglie disseminate su tutto il territorio, al fine di verificare il rispetto delle regole comportamentali necessarie al contenimento della diffusione del Coronavirus. La violazione alle prescrizioni è punita con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro

Immagine di repertorio

Stretta sull'osservanza del nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri per l'emergenza Coronavirus. Dettate regole più restrittive sulle modalità di circolazione delle persone sul territorio italiano fino al 3 aprile.

Il decreto, oltre a prevedere la chiusura di tutte le attività ludico ricreative e vietare assembramenti di persone, sia in pubblico che in luoghi aperti al pubblico, in particolare insiste sulla necessità per tutti, e soprattutto per i soggetti più predisposti (anziani e immunodepressi), a stare a casa.

Il monito è rivolto a tutti: “bisogna stare a casa”. Si esce solo per urgenti necessità comprovate e sottoscritte in un modulo compilato direttamente dall’interessato, ove sono elencate le deroghe: motivi di lavoro, di salute, situazioni di necessità, rientro presso il proprio domicilio o residenza. Chiunque dichiara il falso è punibile con la denuncia in stato di libertà, alla Procura della Repubblica, per false dichiarazioni rese al Pubblico Ufficiale.

Tutti i ristoranti e i bar devono rispettare la chiusura perentoria alle 18 e nel corso dell’attività, devono far osservare la distanza tra le persone di almeno un metro. Sono già attivi da parte della questura, servizi di controllo del territorio, con pattuglie disseminate su tutto il territorio di competenza, al fine di verificare il rispetto delle regole comportamentali necessarie al contenimento della diffusione del Coronavirus.

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La violazione alle prescrizioni è punita con l’arresto fino a tre mesi o l’ammenda fino a 206 euro ex art 650 C.P.  "Una raccomandazione particolare la vogliamo rivolgere ai genitori - spoegano dalla questura - affinché veicolino queste informazioni ai loro ragazzi, per renderli partecipi e più responsabili nei comportamenti da seguire". Sul sito web del Ministero dell’Interno e su quello della Presidenza del Consiglio dei Ministri sono consultabili degli spazi dedicati alle prescrizioni sugli spostamenti e alle risposte per le domande più frequenti.

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